Torino, operato per 11 ore il bambino accoltellato: “Non è ancora in salvo”

È durato oltre 11 ore l’intervento chirurgico a cui è stato sottoposto il bambino di 7 anni accoltellato domenica mattina a Torino dalla madre, che poi si è tolta la vita. Il piccolo è uscito dalla sala operatoria dell’ospedale Regina Margherita, dov’è ricoverato, verso mezzanotte dell’altro ieri. Ora è intubato e in rianimazione. La prognosi è riservata e le sue condizioni stabili. Ma – dicono all’ospedale – “la situazione resta molto delicata”.

 

Interrogato a lungo l’ex

L’ex compagno della donna, padre del bambino, nella sua lunga deposizione di ieri in Questura, ha raccontato di essersi recato in mattinata a trovare il figlio nell’appartamento dove viveva con la madre e di essere poi uscito per comprare le sigarette e prendere un caffè al bar. Al suo rientro – ha aggiunto – ha trovato l’ex morta nel cortile del condominio e il bambino ferito in casa.

La tragedia familiare è avvenuta nella mattinata di ieri, domenica 12 febbraio. Una mamma di 35 anni, Elida Zero, nata in Albania, ha accoltellato il figlio di 7 anni, ferendolo seriamente, e poi si è tolta la vita lanciandosi dal balcone di casa. Secondo i vicini, era da tempo che la signora diceva: “Non ce la faccio più, mi butto”.

C’erano dubbi di poter salvare il bambino

Il bambino di sei anni è stato operato per le coltellate all’addome che la madre gli ha inferto. Le sue condizioni sono ritenute gravi, ma non sarebbe in pericolo di vita. La polizia ha ascoltato il padre.

Secondo alcuni vicini di casa la coppia, lei albanese e lui italiano, si era lasciata. Elida Zero, che secondo le prime informazioni soffriva anche di problemi di depressione ed era seguita dai servizi sociali, non si rassegnava alla fine del loro amore. Dopo la decisione di lasciarsi tra i due c’erano state numerose denunce di vario genere.

Una denuncia per stalking

L’ultima, sembra per stalking, era stata presentata dalla nuova compagna dell’uomo.
La donna era tornata a Torino da poco, dopo avere trascorso un paio di settimane con il figlio a Marsiglia, a casa di una sorella.
“Qui in zona la conoscevamo tutti, sapevamo che in quella casa c’erano dei problemi…”: parlano così i vicini di casa della donna.

“Spesso l’avevamo sentita dire che non ce la faceva più – ricorda ancora una vicina, che non vuole essere citata per nome -. Diceva ‘io mio butto, mi butto’. Certo nessuno si aspettava che l’avrebbe fatto davvero…”.

Una tragedia annunciata: le notizie del 12 febbraio

A quanto apre il suicidio e l’aggressione al figlio sono una tragedia annunciata.
Da anni Elida Zero, nata in Albania, 35 anni da compiere tra un mese, era seguita dai servizi sociali per una depressione diventata cronica.La donna, dopo una vita difficile, aveva provato anche a vivere in Francia assieme al bambino, per provare a chiedere l’asilo politico.

Ma il padre del piccolo,  un italiano dal quale era separata con reciproche accuse di maltrattamenti, qualche settimana fa era andato a riprenderla per portarla di nuovo a Torino. Così mamma e figlio si erano trasferiti nell’alloggio che l’uomo aveva lasciato libero per loro, in via Bologna 267 (nella foto sopra), dove stamattina intorno alle 11.30 si è consumata la disgrazia.

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