Bolletta cartacea di Tim a 2 euro, Adiconsum: “Inaccettabile penalizzazione”

“È inaccettabile che i costi della bolletta cartacea ricadano sui consumatori”. Lo afferma Pietro Giordano, presidente di Adiconsum, che si dichiara favorevole alla digitalizzazione delle fatture, ma si scaglia contro la politica di Tim-Telecom che porta a “penalizzare quei consumatori” che preferiscono ancora ritrovarsela nella buca delle lettere, a casa.

“In Italia ancora troppo diffiso il digital divide”

Dello stesso avviso anche Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum, secondo il quale “forse ci si dimentica troppo spesso che nel nostro Paese il digital divide è una realtà e che un terzo della popolazione non ha Internet, per non parlare poi della banda larga. Tra l’altro nella bolletta sono già caricati sul consumatore i costi di spedizione della bolletta (+0,50 cent)”. Ma vediamo esattamente questa prevede questa novità.

Due euro per farsi spedire la bolletta

Non bastavano le nuove tariffe “unificate” in vigore dal 1° maggio scorso. Per i clienti Tim-Telecom arrivano nuovi rincari: dal 1° febbraio, infatti il costo di spedizione delle fatture passa da poco più di 52 centesimi a 2 euro, con un rincaro di circa il 300%, a meno di non preferire di ricevere la bolletta in formato elettronico, via email.

Via email in automatico (e gratis)

A renderlo noto nelle scorse settimane è stata la stessa azienda di telefonia, che ha inviato ai suoi utenti una comunicazione in cui li avvisava che : “a partire dal 1°Febbraio 2016 […] Esclusivamente per i clienti che avranno attivato il servizio di domiciliazione bancaria o postale della fattura e che avranno configurato un indirizzo di posta elettronico associato al servizio, verrà attivato in automatico il servizio gratuito di ricezione delle fatture in formato esclusivamente elettronico. Viceversa, per i clienti che ricevono la fattura cartacea (ed eventualmente anche il bollettino postale), per scelta o perché non in possesso di entrambi i requisiti, verrà addebitato un importo mensile pari a 2 euro Iva inclusa, comprensivo delle spese di spedizione”.

Rincari per moltissimi

Tradotto: da febbraio scompare la bolletta per chi ha già fornito il proprio indirizzo di posta elettronica. Per tutti gli altri (vale a dire anziani e persone poco tecnologiche) è in arrivo il maxi rincaro. L’aggravio, va detto, è doppio, in quanto già dallo scorso luglio gli utenti ricevono le fatture da Tim-Telecom una volta al mese, e non più ogni bimestre.

Diritto di recesso

Ai clienti, come da contratto,  è data una scelta: “Qualora non accetti le condizioni sopra indicate ha diritto di recedere dal suo attuale contratto senza costi dandone comunicazione scritta entro il 31 gennaio 2016”.

Bolletta 2.0

La novità – a dirla tutta – non è tutta farina del sacco di Telecom. Dal 1° febbraio di quest’anno l’Agcom ha infatti preteso l’istituzione della cosiddetta Bolletta 2.0 , vale a dire la fattura telematica.

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