Sangue infetto, la Corte europea: “L’Italia dovrà risarcire più di 20 milioni”

La Corte europea dei diritti umani ha condannato lo Stato italiano sulla vicenda del sangue infetto. Lo Stato dovrà risarcire più di 800 cittadini infettati da vari virus (Aids, epatite B e C) attraverso le trasfusioni di sangue che hanno effettuato durante un ciclo di cure o un’operazione. Il totale dei risarcimenti supera i 20 milioni di euro.

 

Il precedente del 2013

Nel 2013 il ministero della Salute ha dovuto pagare quasi un milione e mezzo di euro per la morte di una ragazza di 28 anni, talassemica  di Trani che ha contratto la cirrosi epatica in seguito a trasfusioni di sangue infetto dal virus Hcv. La 28enne è morta nel 2007, non prima di aver accertato che era affetta da cirrosi epatica contratta senza dubbio a causa di una delle trasfusioni cui era stata sottoposta dal 1979 in poi al Policlinico di Bari.

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