Istat: in 12 mesi il 60% degli italiani con più di 6 anni non ha letto neanche un libro

Il 60% degli italiani con più di 6 anni nell’ultimo anno non ha letto nemmeno un libro. Lo afferma l’ultimo rapporto dell’Istat che sottolinea anche come, tra gli 11 e 19 anni, cresce il numero di chi legge ebook e testi digitali. Inoltre, dal 2010 al 2014, le famiglie italiane hanno ridotto del 18% la spesa per libri, riviste e giornali.

Male gli under 30, tengono tra i 15 e i 17 anni

“Il campione preso in esame”, ha spiegato a Radio 24 Fabrizio Arosio, responsabile statistiche culturali dell’Istat, “rappresenta tutta la popolazione italiana e comprende oltre 24.000 famiglie e 156.000 individui. La fascia d’età nella quale riscontriamo il tasso più alto di lettori è quella relativa alla popolazione giovanile, in particolare tra i 15 e i 17 anni. Analizzando questo dato, si può notare anche l’importanza della scuola e del contesto familiare, aspetto che influisce sempre di più sugli adolescenti. Sono meno positivi, invece, i numeri riguardanti gli over 30”.

Divario tra nord e sud

Dal rapporto Istat, poi, si vede come esista ancora un divario tra nord e sud del paese. “Il territorio, oggi più che mai”, dice Arosio, “è una variabile determinante. La lettura continua ad essere meno diffusa nel Mezzogiorno. Le peggiori regioni d’Italia sono la Puglia e la Campania. I cacciatori di libri, inoltre, sono più numerosi nelle città metropolitane che nei piccoli centri”.

“Si compra più online e meno in libreria”

Per quanto riguarda spese ridotte per la lettura, aggiunge Arosio, che “le persone preferiscono acquistare prodotti sul web che recarsi nelle sempre meno diffuse librerie. A differenza delle previsioni, comunque, non è avvenuto un vero e proprio boom dell’editoria digitale, sempre più forte rispetto al passato ma non ancora capace di sostituire il cartaceo, amato ancora dagli italiani”.

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