Shopping online: è arrivato Facebook Marketplace, vi spiego perché funziona

È ormai da qualche tempo che esiste la meravigliosa possibilità di vendere e acquistare oggetti usati su internet: da Ebay, a Subito.it, al più recente Depop (specializzato in capi d’abbigliamento e accessori). Forse, però, non tutti sanno che da adesso anche l’ormai da tutti conosciuto Facebook ha questa funzione. Il suo nome? Facebook Marketplace. Dove si trova?

Basta aprire l’applicazione per smartphone o il sito da desktop per trovare una piccola icona a forma di chiosco/casetta (una forma un po’ indefinita a dire la verità) e si sarà, come per magia, immediatamente immersi in un mondo di shopping virtuale. La comodità? Non ci sarà bisogno di contattare il venditore tramite email o Whatsapp (fornendo quindi il proprio personale numero di telefono), perché tutto avverrà tramite i messaggi di Facebook.

Inoltre, i messaggi rimandano direttamente all’annuncio. Fattore di estrema comodità per non rischiare di non capire più chi sta vendendo cosa e a che prezzo. Questo soprattutto se si stanno confrontando più annunci inerenti o no al medesimo oggetto e non si vuole incappare in inconvenienti ed incomprensioni. Incomprensioni del tipo che convinti di incontrare l’inserzionista dell’ultimo modello di cellulare, si finisca ad incontrare quello della lavatrice di cui avevate chiesto informazioni due settimane prima.

A tal proposito, per quanto riguarda l’affidabilità dei venditori, è sempre meglio effettuare scambi a mano e non spedizioni, si rischia altrimenti di incorrere in truffe. Un ulteriore consiglio è quello di contrattare. È la chiave sui siti di compravendita da privati in quanto non vi sono prezzi fissi e spesso i prezzi sono pensati e scelti dando per scontato vi sarà la richiesta di uno sconto da parte dell’acquirente.

Su Internet, oramai, si può trovare di tutto e spesso a prezzi nettamente più vantaggiosi. Sì, si tratta di oggetti usati, eppure è un ottimo modo per allungare la vita di tutte quelle cose che per molti non hanno più alcuna utilità, ma sono sempre state desiderate da tanti altri che però non avevano i mezzi per acquistarle da nuove o appena uscite. E chissà che, alla fine, non nasca addirittura un’amicizia virtuale tra acquirente e inserzionista

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto