Sottosegretari 30, viceministri 10: tutti i nomi

Ce l’hanno fatta, ma non si può dire che si sono tenuti stretti con i numeri: i sottosegretari del nuovo governo saranno infatti, come si era detto, 42, ma il formato “extralarge” dipende dai vice-ministri, che sono ben 10.

La maggioranza va ai Cinquestelle con 21 sottosegretari, 18 per il Pd, due per Leu, uno al Maie.

I viceministri, come detto, sono 10, in quota ai 5stelle 6, per il Partito democratico 4.

Partiamo proprio dai viceministri. Antonio Misiani per il Pd e Laura Castelli per il M5s saranno i viceministri all’Economia.

L’ambizioso Stefano Buffagni (M5s) – che aveva puntato all’Economia – sarà viceministro allo Sviluppo economico. Marina Sereni (Pd) e Emanuela Del Re (M5s) viceministri agli Esteri.

Gli altri viceministri sono Giancarlo Cancelleri, 5 Stelle, alle Infrastrutture e Pierpaolo Sileri, anche lui 5Stelle, alla Salute, mentre la Democratica super-renziana Anna Ascani andrà all’Istruzione, come si era dannunciato da giorni, perfino a Londra.

All’Interno saranno viceministri Matteo Mauri (Pd) e Vito Crimi (M5s).

 

I 5Stelle hanno la maggioranza, 14 donne

I 5Stelle conservano una maggioranza di sottosegretari e anche di viceministri: ne avrà 6, mentre quattro saranno del Partito democratico.

Dei 42 sottosegretari nominati dal Consiglio dei ministri, 14 sono donne. È quanto si evince scorrendone l’elenco.

Anche tra i ministri le donne sono solo 7 su 22. Il dicastero più “rosa” sarà il Mise, con tre sottosegretarie (Alessandra Todde, Mirella Liuzzi e Alessia Morani).

Due sottosegretari donna li avrà la Cultura (Anna Laura Orrico e Lorenza Bonaccorsi), l’Istruzione (Lucia Azzolina e Anna Ascani, che sarà viceministro) e il Mef (Cecilia Guerra e Laura Castelli, confermata viceministro). Simona Malpezzi sarà ai Rapporti con il Parlamento, Laura Agea alle Politiche Ue, Marina Sereni, sarà viceministro degli Esteri, Francesca Puglisi al Lavoro e Sandra Zampa alla Salute.

L’elenco dei sottosegretari: fonte Agenzia Ansa

Mario Turco (M5s) alla programmazione economica e investimenti e Andrea Martella (Pd) all’Editoria sono i due nuovi sottosegretari alla presidenza del Consiglio.

Non risulta assegnata la delega ai Servizi, che dovrebbe tenere il premier Giuseppe Conte.

Ai Rapporti con il Parlamento andranno Simona Malpezzi (Pd) e Gianluca Castaldi (M5s).

Agli Affari europei Laura Agea (M5s).

Agli Esteri, con i viceministri Marina Sereni (Pd) e Emanuela Del Re (M5s), ci saranno da sottosegretari Ivan Scalfarotto (Pd), Manlio Di Stefano (M5s), Riccardo Merlo (Maie).

All’Interno con Matteo Mauri (Pd) e Vito Crimi (M5s), Achille Variati (Pd) e Carlo Sibilia (M5s).

Alla Giustizia Vittorio Ferraresi (M5s) e Andrea Giorgis (Pd). Alla Difesa Angelo Tofalo (M5s) e Giulio Calvisi (Pd).

All’Economia, con i viceministri Antonio Misiani e Laura Castelli andranno Pierpaolo Baretta (Pd), Alessio Villarosa (M5s) e Cecilia Guerra (Leu).

Al Mise sarà viceministro Stefano Buffagni e sottosegretari Alessandra Todde (M5s), Mirella Liuzzi (M5s), Gianpaolo Manzella (Pd), Alessia Morani (Pd). Alle politiche agricole Giuseppe L’Abbate (M5s).

All’Ambiente Roberto Morassut (Pd), alle Infrastrutture da viceministro Giancarlo Cancelleri (M5s) e da sottosegretari Roberto Traversi (M5s) e Salvatore Margiotta (Pd).

Al lavoro Stanislao Di Piazza (M5s) e Francesca Puglisi (Pd).

All’Istruzione Lucia Azzolina (M5s) e Anna Ascani (viceministro Pd). Giuseppe De Cristofaro (Leu).

Alla Cultura Anna Laura Orrico (M5s) e Lorenza Bonaccorsi (Pd).

Alla salute viceministro M5s Pierpaolo Sileri e sottosegretario Pd Sandra Zampa.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

 

Il governo giallorosso al via

“Tutto procede regolarmente”. A rassicurare sullo stallo del governo giallorosso sono fonti parlamentari del M5S, che ricordano che sarà Luigi Di Maio – in quanto capo politico – ad avere l’ultima parola sulla selezione dei profili migliori per sottosegretari e viceministri.

Si tratta di 22 nomi, 22 per i Cinquestelle, 18 per il Pd, due per Leu (o forse uno).

Cdm convocato per le 9.30.  Potrebbe dunque essere l’occasione buona per completare il sudoku del sottogoverno, secondo l’Agenzia Adnkronos.

E da parte del M5S, viene spiegato, c’è “la volontà di chiudere il prima possibile”. In queste ore si starebbe ragionando soprattutto sulle deleghe da assegnare: dalle telecomunicazioni (che potrebbero rimanere in capo al nuovo titolare del Mise, Stefano Patuanelli; in alternativa si fa il nome di Emilio Carelli) all’editoria (che invece dovrebbe andare ai Democratiti).

Il tentativo, spiegano i protagonisti, è quello di chiudere sulla squadra entro la giornata. Il premier Giuseppe Conte già mercoledì aveva sollecitato le forze politiche a stringere i tempi e ieri, dopo il Cdm, a Palazzo Chigi sono rimasti con il premier sia Dario Franceschini che Luigi Di Maio.

Vedremo in mattinata se ce la fanno a partorire anche questa lista di nomi e cariche.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto