Torino: il tribunale dice sì al panino in classe al posto della mensa

Il tribunale di Torino ha respinto il reclamo del Ministero dell’Istruzione contro la decisione di un giudice che, di fatto, aveva riconosciuto alle famiglie il diritto di mandare i bambini a scuola portandosi il pasto da casa. La Corte d’appello aveva sentenziato a giugno l’obbligo di poter consumare il panino solo per i figli di 58 genitori che avevano presentato ricorso. Adesso invece passa il principio che il diritto vale per tutti e quindi le scuole dovranno organizzarsi.

a-panino02

La battaglia per il panino libero

“La sentenza dice chiaramente che trattandosi di un momento formativo, i bambini non posso essere isolati dai compagni. L’assistenza deve essere gratuita e fornita dal corpo docente”, spiega l’avvocato che difendeva le famiglie, Giorgio Vecchione (nella foto sopra). È la cosiddetta “battaglia per il panino libero” iniziata due anni fa. Il Miur si è sempre opposto a questa possibilità perché sorvegliare i ragazzi che non mangiano in mensa e garantire le condizioni igienico sanitarie del pasto non sarebbe più così semplice.

La situazione in altre città

La sentenza sembra destinata a riverberarsi nel resto del Paese come effetto al caro mensa. A Napoli l’assessorato all’Istruzione ha già convocato una commissione per diffondere linee guida sanitarie. A Caompomorone, in Liguria, i bambini mangiano il proprio pasto in stanze differenti dalla mensa mentre a Bologna da mesi si reclama il diritto al panino.

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto