Raddoppio fantasma dei binari: si indaga sui lavori mai iniziati

Non induca in inganno il binario unico, quella sconvolta ieri dalla tragedia non è una delle ferrovie semiabbandonate del nostro Sud. Ma col passare delle ore si è scoperto che il controllo su quel tratto è soltanto telefonico e il sistema viene considerato obsoleto. Dal 2008 erano dovevano partire nuovi lavori per il raddoppio dei binari già finanziati, ma nulla è accaduto.

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Il mancato avvio dei lavori, per i quali non è stata neanche indetta la gara d’appalto, ora entrano nell’inchiesta della procura di Bari, dove è stato formato un super pool per far luce sulle cause del gravissimo incidente.

Una volta si comunicava con fonogrammi

In pratica, le comunicazioni avvengono ancora con il vecchio sistema del fonogramma, sostituito oggi dal telefono, tale per cui gli arrivi, partenze e transiti vengono comunicati da una stazione all’altra. Di fatto occorre ancora capire quanto questo sistema abbia contribuito a provocare l’incidente. Rimane però la questione legata a mancati aggiornamenti su molte linee.

La storia della Ferrotramviaria

Lo scontro tra due treni nel percorso Corato-Andria, in Puglia, è avvenuto invece su una tratta delle Ferrovie del Nord Barese che fanno capo alla Ferrotramviaria Spa, azienda con capitale interamente privato costituita nel 1937 dal Conte Ugo Pasquini che nello stesso anno acquisì dalla “Société des Chemins de Fer Economiques” di Bruxelles, la tramvia Bari Barletta continuandone la gestione.

Un deciso ammodernamento iniziato negli anni Cinquanta

Durante gli anni Cinquanta la Ferrotramviaria dette un forte incremento al progetto di ammodernamento della linea: il nuovo tracciato a singolo binario elettrificato venne inaugurato nel 1965 e contestualmente venne iniziato il servizio autobus integrativo parallelo alla ferrovia, in funzione ancora oggi.

Nel 1965 l’azienda ha attivato la linea ferroviaria Bari-Barletta, che collega a Bari importanti Comuni del nord barese: Bitonto, Terlizzi, Ruvo, Corato, Andria, Barletta e il quartiere di Bari Palese con due fermate ai margini periferici.

Un percorso di 70 chilometri su linea elettrica

Si snoda su un percorso lungo 70 chilometri su linea elettrica, a binario unico sul tratto Bari-Fesca San Girolamo e Ruvo-Barletta, e doppio binario sul tratto Fesca San Girolamo-Ruvo. Dal 2008 Ferrotramviaria ha avviato un ulteriore progetto di sviluppo, ammodernamento e rafforzamento del proprio servizio sul territorio, a partire dal progetto per la Ferrovia Metropolitana San Paolo che collega il quartiere residenziale San Paolo all’area centrale della città di Bari, garantendo il collegamento diretto con l’Ospedale San Paolo.

Create nuove fermate intermedie

A questo progetto si unisce la creazione di nuove fermate intermedie, sulle tratte già esistenti, come quella inaugurata in Via La Pira a Bitonto, e il raddoppio della tratta ferroviaria tra Ruvo di Puglia e Corato, sulla linea Bari-Barletta.

La ferrovia, spiega il sito di Ferrotramviaria, negli anni è diventata un riferimento nel panorama del trasporto pubblico locale Pugliese per il numero costantemente crescente di pendolari.

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