730 precompilato: c’è tempo fino al 22 luglio per l’invio della dichiarazione (video)

L’Agenzia delle entrate mette a disposizione un servizio di assistenza self service dedicato al 730 precompilato, in vista della scadenza del 22 luglio, ultimo giorno utile per presentare la dichiarazione dei redditi. Per accedervi occorre collegarsi alla mappa degli uffici a disposizione.

Gli strumenti via web

Necessari anche codice Pin o Spid o credenziali Inps. Inoltre è sempre attivo il servizio web dove si trovano informazioni su come visualizzare, compilare, integrare, modificare e trasmettere la dichiarazione. A disposizione anche un video (sopra) tradotto nel linguaggio dei segni.

730 precompilato: 150.000 collegamenti il primo giorno in cui è online, le notizie del 16 aprile 2016

Sono stati in 150.000 – con punte di 4.000 al minuti – gli italiani che ieri, 15 aprile, primo giorno in cui era online, si sono collegati al sito dell’Agenzia delle entrate per accedere al proprio 730 precompilato. Intanto ne hanno preso visione, dato che solo dal prossimo 2 maggio, si potrà decidere se inviarlo al fisco così com’è, se modificarlo o se integrarlo con altre voci.

Crescono gli accessi rispetto al 2015

Il numero dei contribuenti è stato superiore a quello del 2015, primo anno del 730 precompilato, in cui erano stati in 120.000 ad accedere. Il motivo sta nel fatto che aumentano anche i destinatari del modello, circa 20 milioni, a cui si aggiungono anche i 10 milioni del modello Unico.

730 precompilato: da oggi è disponibile on line, le notizie del 15 aprile 2016

Da oggi il nuovo 730 precompilato sarà on line. La dichiarazione dei redditi predisposta dall’Agenzia delle entrate sarà “consegnata” sulla rete web, infatti, venerdì 15 aprile. Va inviata entro il 7 luglio.

 

Cos’è il 730 precompilato

Inaugurato l’anno scorso, il 730 precompilato è predisposto dall’Agenzia delle entrate per due sole categorie di contribuenti: i lavoratori dipendenti e i pensionati. Sono quindi esclusi gli altri profili che possono comunque presentare la dichiarazione dei redditi compilando per contro proprio il 730 cartaceo.

Il modello precompilato è disponibile on line, sul sito www.agenziaentrate.gov.it, a partire dal 15 aprile. Si scarica usando il proprio codice di accesso personale ai servizi di fisconline, e si può utilizzare tal quale o non usare.

Chi fornisce i dati

Il 730 precompilato viene predisposto dall’Agenzia delle entrate usando tutte le informazioni disponibili sul contribuente nella grande rete informatica che raccoglie i dati da assicurazioni, banche, aziende, Regioni, Agenzie statali (il Catasto, per esempio). Prevede spese detraibili.

La Certificazione Unica e le detrazioni

Dalla CU, la Certificazione Unica (un documento che i sostituti d’imposta devono consegnare ai lavoratori entro febbraio), per esempio, derivano tutti i dati sulla composizione del nucleo familiare, le eventuali detrazioni per familiari a carico, i redditi “fissi” (lavoro dipendente o pensione) al netto delle imposte trattenute nel corso dell’anno (Irpef e addizionali della stessa imposta destinate a Regione e Comune) ma anche i redditi una tantum o comunque non fissi, per lavoro autonomo occasionale che si aggiunge a quello principale.

Cosa contiene il 730 precompilato

Tutti i dati che ogni anno ci affanniamo a raccogliere, stampare e allegare alla dichiarazione dei redditi da consegnare all’intermediario abilitato (o conservare in casa per 10 anni) sono già presenti nel modello 730 precompilato.

Così, per esempio, tutte le spese che si portano in detrazione (vengono cioè sottratte all’Irpef da pagare) o in deduzione (vengono sottratte all’imponibile, cioè al reddito complessivo prima di calcolare l’imposta) sono già quantificate, in base alle informazioni fonite dal soggetto che ha incassato.

Le banche riferiscono sui mutui, così che si possano calcolare gli interessi passivi pagati l’anno scorso e la quota detraibile. Lo stesso per le altre voci di questo capitolo: spese per visite e cure mediche o medicine, contributi previdenziali per sé o per i lavoratori domestici, spese per ristrutturazioni edilizie, arredo, interventi per ridurre il consumo energetico delle case, per citare le principali. Su queste ultime, inoltre, quando sostenute negli anni passati, il precompilato prevede automaticamente la rata da detrarre per l’anno in corso.

La dichiarazione dell’anno scorso resta nel cassetto

Anche tutte le altre informazioni rimaste immutate indicate nella dichiarazione dei redditi dell’anno scorso si ritrovano nel 730 precompilato. Oltre al caso già citato della rata 2016 di detrazione dall’Irpef di spese per ristrutturazione di immobili, arredamento e risparmio energetico, e ai familiari fiscalmente a carico, rientrano in questo capitolo gli eventuali crediti di imposta e i dati relativi ai terreni e ai fabbricati, i quali sono aggiornati – in caso di variazione – da apposita comunicazione trasmessa dalle banche dati immobiliari (per esempio il Catasto) all’Anagrafe tributaria.

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