Bonus matrimonio dall’Inps: chi ne ha diritto e come ottenerlo

Bonus matrimonio dall’Inps. Ad averne diritto sia per il rito civile che per quello religioso, spiega il sito StudioCataldi.it, sono i futuri coniugi che hanno un contratto di lavoro da almeno una settimana. Nello specifico, i lavoratori sono quelli a domicilio, gli operai, gli apprendisti e i marittimi di bassa forza delle aziende industriali, artigiane o cooperative.

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Cumulo solo con l’Inail

Si aggiungono i disoccupati che abbiano prestato servizio per almeno 15 giorni sui 90 giorni che precedono le nozze. Il bonus non è cumulabile con le indennità di maternità, malattia e con la cassa integrazione ordinaria o straordinaria (sì al cumulo, almeno in parte, invece l’indennità Inail).

Gli importi

In quanto consiste? Per operai e apprendisti è pari a 7 giorni di retribuzione, per i lavoratori a domicilio a 7 giornate di guadagno medio giornaliero mentre per i marittimi è di 8 giornate di salario medio giornaliero. Si aggiunge chi lavora a part time verticale.

I documenti da presentare

Per ottenere il bonus matrimonio occorre fare domanda al datore di lavoro o all’Inps, se si è disoccupati. Viene erogato entro 60 giorni dalle nozze (un anno per i disoccupati) e occorre presentare certificato di matrimonio, stato di famiglia o dichiarazione sostitutiva di certificazione dalla quale risultino lo stato di coniugato e gli estremi del matrimonio.

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