Berlusconi, un paziente da 4 miliardi ricoverato nella suite di ultra lusso

Un uomo da 4 miliardi di euro, che salgono a 7 se si aggiunge la quota di patrimonio intestata ai 5 figli (nella foto sotto tutti insieme). Tanto vale Silvio Berlusconi alla vigilia dell’ingresso in sala operatoria – e il mese di recupero post intervento raccomandato dal suo medico, Alberto Zangrillo – a iniziare da Fininvest, controllata dalle varie Società Italia, le aziende con numerazione progressiva che si dividono il pacchetto azionario. Dunque in ballo c’è molto, oltre alla successione politica.

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Le diverse Società Italia

Le Società Italia 1, 2, 3 e 8 sono di Berlusconi in prima persona per un totale del 61,21% del capitale di Fininvest. La 4 e la 5, rispettivamente, sono di Marina e Piersilvio (7,65%) mentre la 14 è intestata a Eleonora, Barbara e Luigi (21,42%). Infine il 2,06 è della stessa Fininvest che porta il fondatore del gruppo a controllare il 62,47%.

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Gli altri gioielli di famiglia

Poi ci sono le altre aziende di famiglia, Mediaset, Banca Mediolanum, Mondadori, Mediobanca e Molmed con Mediolanum che è la più preziosa seguita da Mediaset. In ordine di valore compaiono poi Mondadori, Mediobanca e Molmed (acronimo di Medicina molecolare). Infine c’è il Milan, il vero pozzo nero dal punto di vista finanziario per il 99,93% intestato direttamente al patron Silvio.

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Il Milan e la cessione non ancora definita

Su quest’ultimo punto, è ancora la cessione della squadra che dovrebbe portare in cassa 500 milioni di euro di cui a Berlusconi ne andrebbero 313, al netto dei vari passaggi che farebbe il denaro. Chiudono la cassaforte di famiglia una serie di aziende minori, dal punto di vista del giro d’affari e non quotate in borsa, ma che portano a Silvio altri 500 milioni.

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Le aziende non quotate in borsa

C’è la Fininvest gestione servizi che detiene Villa Gernetto (nella foto sopra), a Lesmo, la scuola di politica azzurra, e le proprietà afferenti ai circuiti cinematografici. E c’è anche l’Edilizia Alta Italia per gli immobili di lusso nei pressi di Olbia, in Sardegna. Si aggiungono società immobiliari (come la Dolcedrago, la Idra, la Dueville), per il trasporto aereo ed elicotteristico, di vigilanza, finanziarie all’estero e l’azienda che controlla il Teatro Manzoni.

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Ancora filtrate le visite

Nonostante ciò (o forse proprio anche in forza a un quadro del genere), rimane stretto il filtro su chi può far visita all’ex premier. Zangrillo ha ribadito che sono ammessi “i figli, la compagna e gli strettissimi collaboratori, che è necessario che veda perché sta continuando a fare una vita normale dal punto di vista lavorativo: dà indicazioni e riceve indicazioni”.

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Ricoverato in 300 metri quadrati

Del resto la sua, com’è prevedibile, non è una degenza in corsia. Il suo, infatti, è un ricovero in una suite da 300 metri quadrati, 9 stanze e 3 bagni. Definito una suite, l’alloggio – ha precisato il medico di Berlusconi, Alberto Zangrillo – è stato descritto “non come è una suite da 300 metri quadrati, ma una normale camera d’albergo superior”. Tuttavia nel novero sono compresi una sala riunioni, una stanza con maxi schermo per gli europei di calcio, gli spazi per i familiari e un salottino per il capo della scorta di Berlusconi. Il tutto voluto da Luigi don Verzé in persona, il fondatore del San Raffaele e amico del leader di Forza Italia scomparso nel 2011.

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