Renzi: “Ho giurato sulla Costituzione, non sul Vangelo”

Un’affermazione coraggiosa ma che potrebbe costare cara a Matteo Renzi all’indomani dell’approvazione della legge sulle Unioni civili

È accaduto a Porta a Porta. Il premier ha difeso con forza la legge, andando anche oltre. “L’atteggiamento negativo di parte della gerarchia e di parte del mondo cattolico era ovviamente atteso. Io sono cattolico ma faccio politica da laico: ho giurato sulla Costituzione e non sul Vangelo. Ma ho rispetto di tutti e conoscendo il mio mondo sapevo che le polemiche ci sarebbero state. È assolutamente rispettabile che ci sia chi non è d’accordo”, ha detto il presidente del consiglio a Porta a Porta.

Si discuteva senza concludere nulla

“Ogni volta sui diritti delle coppie dello stesso sesso si è fatta una legge che diventava un bellissimo oggetto di discussione elettorale ma non materia parlamentare – ha sottolineato Renzi -. E invece adesso finalmente le cose si fanno. La legge è equilibrata, di compromesso, non tutti possono esultare. È una festa per tutti? No – ha aggiunto il premier – perché molti dicono non ci sono pieni diritti, altri dicono che è stato fatto troppo. Però adesso è realtà, prima si chiacchierava e basta”.

 

Renzi ha difeso anche la fiducia

Renzi ha difeso anche il ricorso allo strumento della fiducia: “Serve per verificare se si può andare più veloce in Parlamento – ha detto – ma anche un rischio: significa dire ‘su questa cosa mi gioco la faccia del governo, perché se non funziona vado a casa'”.

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