Infermiera muore dopo intervento estetico alle palpebre

Aveva 46 anni e il desiderio di migliorare il proprio aspetto. Così Rosa Angela Lavorgna, un’infermiera di 46 anni che abitava a Villanova Sillaro e lavorava nel reparto di urologia dell’ospedale Maggiore di Lodi, la settimana scorsa si è presentata puntuale all’appuntamento presso il centro medico Montenapoleone di Milano per un intervento alle palpebre, una blefaroplastica. Ma nel corso dell’operazione, ritenuta di routine, si è verificato un problema e la donna, rimasta senza ossigeno, è finita in coma e ieri è stata dichiarata clinicamente morta.

Ricoverata al Fatebenefratelli, non c’è stato nulla da fare

Ora sarà l’autopsia a stabilire le cause del decesso, anche se si ipotizza uno choc anafilattico considerando che l’infermiera soffriva di numerose allergie. Di certo che c’è che, dopo il precipitare della situazione nel centro medico milanese di corso Matteotti, descritto come un centro d’eccellenza, è stata ricoverata all’ospedale Fatebenefratelli dove i medici del reparto di rianimazione hanno tentato di salvarla. Ma le sue condizioni, causate dalla prolungata anossia, sono apparse subito disperate.

Sentito dai carabinieri l’amministratore del centro estetico

Rosa Angela Lavorgna aveva un figlio quindicenne e un marito che ha un autolavaggio. Dopo vent’anni di servizio prestato al Maggiore di Lodi, era conosciuta come un’infermiera preparata e scrupolosa che, quando se ne presentava l’esigenza, oltre ai pazienti di urologia assisteva anche quelli di otorinolaringoiatria e chirurgia vascolare. Per lei, quell’intervento, avrebbe dovuto essere poca cosa: secondo la procedura, infatti, i medici avrebbero dovuto asportare pelle in eccesso dalle palpebre. Per cercare di capire cos’è accaduto, l’amministratore della clinica Montenapoleone è già stato ascoltato dai carabinieri.

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