Ruba cibo per fame, i carabinieri pagano il conto

È entrata in un negozio di generi alimentari e ha girato per gli scaffali per un po’. Poi ha fatto per uscire come se non avesse acquistato nulla, ma c’è stato chi l’ha fermata e addosso aveva generi alimentari per una trentina di euro. È successo a Savio, in provincia di Ravenna, e fino a qua si tratta di un piccolo fatto di cronaca come tanti ne accadono ogni giorno. Ciò che accade meno di frequente è che la protagonista della vicenda, una donna che vive nei dintorni, abbia ripreso la via di casa senza conseguenze perché un carabiniere ha pagato il conto e il titolare dell’esercizio commerciale non ha sporto denuncia.

Con lei c’erano i due figli piccoli

In tempi di crisi, quando sembrano ancora lontanissimi gli effetti dell’uscita della recessione annunciata dall’Istat, accade anche questo. E accade perché la donna trovata con la merce rubata non ha voluto fare la furba, ma ha preso quei prodotti per i suoi figli di 4 e 11 anni, anche loro presenti nel negozio romagnolo. “Non ce la faccio a dar da mangiare alla mia famiglia”, ha detto al comandante della stazione dei carabinieri di Savio. Che ha verificato e ha deciso di mettere mani al portafogli e di pagare lui i 30 euro di merce sottratta. Anche l’esercente non se l’è sentita di andare oltre e ha rinunciato a perseguire la donna.

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