Reggio Calabria: arrestato l’uomo che ha dato fuoco all’ex moglie

É stato arrestato questa sera a Reggio Calabria dalla Polizia Ciro Russo, di 42 anni, l’uomo di Ercolano (Napoli) che ieri aveva tentato di uccidere la moglie, Maria Antonietta Rositani, anche lei di 42 anni, dandole fuoco, dopo averle cosparso addosso del liquido infiammabile, mentre la donna era in auto.

Russo (nella foto ion basso) é stato bloccato nei pressi di una pizzeria dagli agenti della Squadra Mobile reggina e del Servizio centrale operativo.

Le notizie del 12 marzo

Ha gettato addosso all’ex moglie del liquido infiammabile, poi le ha dato fuoco. È accaduto nella mattina di oggi, martedì 12 marzo, intorno alle ore 8.40, a Reggio Calabria, in via Frangipane, nei pressi dell’omonimo liceo artistico. È accaduto davanti a numerosi studenti. L’uomo, Ciro Russo, 42 anni, è un napoletano già noto alle forze di polizia ed era evaso dagli arresti domiciliari ad Ercolano. La donna, Maria Antonietta Rositani, che abita a Palmi, ha riportato gravi ustioni, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Aggressore in fuga

L’aggressore ha prima aperto lo sportello dell’automobile a bordo della quale c’era la donna, le ha gettato addosso il combustibile e ha acceso il fuoco. La vittima ha subito gravi ustioni in diverse parti del corpo. Subito dopo l’uomo, che durante l’aggressione probabilmente si è anch’egli ustionato, si è dato alla fuga. Anche lui sarebbe rimasto ustionato. La polizia di Stato ha avviato le ricerche e si è aperta la caccia all’uomo.

La descrizione delle forze dell’ordine

Ciro Russo, informa la Questura, è di corporatura robusta, brizzolato, alto quasi un 1.90, con occhi marroni. Nell’immagine di apertura la foto dell’uomo e la targa della sua auto, una Hyundai I30 (FF685FW). Gli agenti delle Volanti e della mobile stanno battendo le strade di Reggio e dell’hinterland sulla base delle poche testimonianze raccolte. Nessuno sembra saper indicare verso che direzione sia fuggito. Tutto – hanno detto gli abitanti della zona – “è successo troppo in fretta, solo quando la donna ha iniziato ad urlare ci siamo resi conto dell’accaduto”.

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