Palermo, centinaia alla fiaccolata per il clochard, l’assassino: “Mi pento”

Centinaia di persone hanno ricordato, ieri sera, Marcello Cimino, il senzatetto bruciato vivo per gelosia, con un corteo da piazza Cappuccini fino alla vicina missione di via Cipressi. In testa c’era il sindaco Leoluca Orlando.

“Una cavalleria rusticana, dove qualcuno decide di togliere la vita a un uomo. E che cosa è la mafia se non imporre le proprie scelte agli altri”, dice frate Spatola. 
In piazza ci sono i volontari della missione, persone del quartiere e gli amici come Salvatore Abbate: “Era un buono. Non l’ho mai visto litigare con nessuno”. Il corteo è partito con una preghiera nella chiesa dei Cappuccini, in prima fila anche la moglie Jolanda e le figlie.

 

Il benzinaio omicida: “Mi pento, non lo rifarei”

“È stato un raptus, non lo rifarei. Mi pento”, ha detto al termine dell’interrogatorio Giuseppe Pecoraro. Si è reso conto di quello che ha fatto solo quando i poliziotti gli hanno fatto vedere il video che lo ritraeva più volte.

Il benzinaio omicida ha preso, finalmente, atto della tragedia che ha provocato. “Ero geloso”, ha cercato ancora di giustificarsi Pecoraro davanti ai poliziotti e ai suoi avvocati, Brigida Alaimo e Carolina Varchi

 

 

La svolta nelle indagini del 12 marzo

Svolta nell’assassinio di Marcello Cimino, il senzatetto di 45 anni bruciato vivo a Palermo. Ha confessato, infatti, il suo assassino.

Si tratta di Giuseppe Pecoraro, un benzinaio di 45 anni (nella foto in apertura). Secondo indiscrezioni l’uomo, fermato dalla polizia dopo un interrogatorio con l’accusa di omicidio volontario, avrebbe agito per gelosia. Pecoraro si era da poco separato dalla moglie e sospettava che quest’ultima avesse una storia con il clochard.

L’Agenzia Ansa ha deciso di non pubblicare le foto del delitto perché estremamente crude. Decisione che consumatrici.it condivide.

 

Un episodio raccaporicciante, l’Ansa “censura” le foto

Episodio raccapricciante a Palermo. Un clochard, Marcello Cimino, 45 anni, sarebbe stato bruciato vivo. I vigili del fuoco sono intervenuti all’interno di una struttura di accoglienza, nel cui porticato l’uomo trascorreva la notte, dove era stato segnalato un incendio, trovando il corpo carbonizzato del senzatetto.

La polizia, coordinata dal Pm Maria Forti che ha disposto l’autopsia, al momento ipotizza l’omicidio. Gli investigatori stanno interrogando anche alcune persone con le quali venerdì pomeriggio il clochard avrebbe avuto un diverbio.

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