Susy Paci ritrovata a Napoli: “Ero stanca di mio marito”

È stata ritrovata a Napoli Susy Paci, la signora di Arezzo di 49 anni vista per l’ultima volta nel capoluogo campano 19 giorni fa. Susy, di cui i familiari avevano perso le tracce, è in Procura. La Paci, madre di 2 figli, era in contatto con un uomo, non indagato, incontrato a Napoli. Ai poliziotti ha spiegato di essersi allontanata volontariamente perché stanca del rapporto con il marito. “Volevo prendermi una pausa di riflessione”, ha detto.

Si è presentata lei alla polizia

La donna si è presentata spontaneamente negli uffici del commissariato di polizia Vicaria-Mercato, non lontano dalla zona della stazione ferroviaria centrale dove era stata vista l’ultima volta. Era in buone condizioni fisiche.

La sua scomparsa aveva tenuto impegnati per giorni gli inquirenti delle procure di Napoli e di Arezzo e gli investigatori delle squadre mobili delle due città. Era stato ipotizzato – nell’ambito di inchieste aperte contro ignoti – un sequestro di persona senza escludere l’epilogo peggiore.

L’aiuto della proprietaria di un bed and braekfast 

È stata la proprietaria di un bed and braekfast di corso Umberto a Napoli (anche questo non lontano dalla stazione, segno che la presunta scomparsa era rimasta sempre in zona) alla quale Susy aveva chiesto la disponibilità di una camera dove trascorrere la notte, a convincerla a presentarsi alla polizia.

La proprietaria l’aveva infatti riconosciuta come la donna di Arezzo della cui storia si stavano occupando giornali e trasmissioni televisive. Subito dopo i primi accertamenti, svolti da Luigi Rinella e Francesca Fava, dirigenti rispettivamente della squadra mobile e del commissariato Vicaria, Susy Pace è stata accompagnata negli uffici della procura, al Centro Direzionale, che aveva avviato una indagine – coordinata dal procuratore Giovanni Melillo, dall’aggiunto Giuseppe Lucantonio e dal pm Fabio De Cristofaro.

Aveva conosciuto un napoletano in chat

Madre di due figli di 19 e 17 anni, appassionata di social network, si era incontrata con un napoletano di 45 anni contattato in chat.

L’uomo, un marittimo di 45 anni, single, aveva riferito agli inquirenti di essersi lasciato con la Paci, arrivata a Napoli in treno il 23 gennai, dopo aver passato con lei la notte in un albergo, già il 24 gennaio mattina. E da allora non l’aveva più vista né sentita. All’uomo, su disposizione della procura di Napoli, era stato sequestrato il telefonino nel tentativo di individuare elementi utili alle indagini.

Un marittimo ingiustamente indagato

L’inchiesta si annunciava complicata: gli inquirenti avevano deciso di esaminare i video delle telecamere di videosorveglianza nella zona della Ferrovia e le celle agganciate dal telefonino della donna, per cercare di scoprirne gli spostamenti. Un notevole impegno investigativo concluso alle sette della sera, quando Susi ha varcato il portone del commissariato.

Il figlio: “L’aspettiamo a braccia aperte”

“L’aspettiamo a braccia aperte, è tutto superato”: Così Gabriele, uno dei due figli di Susy Paci. “Ho avuto la notizia dal mio babbo. Abbiamo provato tutti una grande gioia, ora aspettiamo il suo ritorno con impazienza”, ha aggiunto. Ha staccato il cellulare, almeno per ora, il marito Celestino Gualdani che, nei giorni scorsi, aveva più volte lanciato appelli alla moglie perché facesse ritorno a casa (nella foto qui sopra i due insieme).

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