Aumenti record per i francobolli: costeranno 3 euro

Arriva il carolettere. I francobolli per la corrispondenza subiranno presto aumenti che vanno dal 122 al 375%. E sarà ripristinata la corrispondenza ordinaria (che fu soppressa il 1 Maggio 2006), con un aggravio di costo che le associazioni dei consumatori giudicano spropositato: si passa infatti da 0,45 centesimi di qualche anno fa  a 1 euro, portando il recapito a 5 giorni.

 
Da 80 centesimi a 3 euro

Per inviare un documento con posta prioritaria, invece, si passerà dagli 80 centesimi attuali a 3 euro con il recapito entro 2 giorni. In cambio, segnalano le associazioni dei consumatori Federconsumatori e Adusbef, sul sito di Poste Italiane si avranno le informazioni sul recapito o meno dell’invio prioritario, ma quanto riportato non avrà valore di certificazione.La proposta di aumentare le tariffe della corrispondenza, è stata già inoltrata all’AGCOM per l’approvazione, e secondo i bene informati potrebbe passare.

 

L’appello all’Agcom

“Aumenti fuori dalla norma, che appaiono in forte contrasto non solo con il servizio offerto, a dir poco scadente tra ritardi e mancati recapiti che causano enormi danni ai cittadini, ma anche in relazione all’andamento dell’inflazione, il cui tasso medio nel 2014 è stato dello 0,2%, in netta frenata rispetto al 2013”, denunciano le due associazioni, chiedono all’AGCOM “di respingere con fermezza questi aumenti spropositati, invitando, piuttosto, Poste di fare il proprio mestiere garantendo il servizio di corrispondenza ai cittadini”.

 

121 euro in più all’anno per famiglia

Secondo le associazioni, l’esborso medio per famiglia sarà calcolato in 121 euro all’anno. Il costo dei francobolli non pesa, infatti, solo su chi spedisce lettere e cartoline, ma viene aggiunto ai costi sulle fatture recapitate a casa, abbonamenti e altra corrispondenza a carico del cittadino.

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