Coop: “Liberalizzate i farmaci di fascia C”, sì convinto di Adiconsum

La Coop chiede ad alta voce la liberalizzazione di tutti i farmaci di fascia C, oggi in vendita solo nelle farmacie. La catena della Gdo ha diramato una nota stampa, stamattina, chiedendo che tutti i farmaci il cui costo è a carico del cittadino – e non solo quelli senza obbligo di ricetta – vengano venduti anche al di fuori del canale farmacie, vale a dire nei corner dei grandi supermercati e nelle parafarmacie.

 

I prezzi nelle parafarmacie sono più bassi del 30%
“I farmaci possono costare meno così come testimonia la nostra esperienza, seppur limitata dalle attuali normative, nella vendita dei farmaci da banco”, si legge nel comunicato, che prosegue. I corner Coop Salute sono 123, all’interno dei quali operano 450 farmacisti professionisti. Quii farmaci da banco “costano mediamente un -25/-30 %  rispetto allo stesso farmaco acquistato in farmacia. Coop inoltre vanta la sola esperienza in Italia di farmaci a marchio proprio (5 a cui si aggiungeranno nel corso del 2015 altri 2), in questo caso specifico i prezzi sono il 50% in meno rispetto alle corrispondenti marche di riferimento vendute nel circuito delle farmacie”.

 

“Un favore ai cittadini”
“I benefici generati da una seppur parziale liberalizzazione –sostiene Coop-  sono indubbi e sotto gli occhi di tutti. Non c’è motivo per arretrare su un’esperienza assolutamente positiva che ha rivelato la maturità di comportamento dei cittadini consumatori: nessun fenomeno di accaparramento, nessuna promozionalità, viceversa acquisti corretti e consapevoli esercitati in spazi definiti e delimitati. Mettere un farmaco in un circuito diverso da quello delle farmacie, ma sempre con la presenza dei farmacisti che riteniamo indispensabile, ha significato  allargare il servizio, diminuire i prezzi, creare lavoro senza generare abusi”.

 

Un rispramio di 700 milioni all’anno
Poi prosegue: “Se infatti si applicasse alla fascia C dei farmaci lo sconto medio oggi praticato da Coop sui farmaci da banco si può stimare nel medio-lungo termine, grazie anche agli effetti emulativi imposti dalla concorrenza,  un risparmio per il consumatore di oltre 700 milioni di euro”.

 

Adiconsum: “Cosumatori favorevoli”

Favorevole Pietro Giordano, presidente nazionale di Adiconsum. Interpellato da Consumatrici.it, Giordano afferma cheAdiconsum è favorevole alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C che sono medicinali utilizzati per patologie di lieve entità e quindi considerati non “essenziali” né “salvavita”.

“Liberalizzarli – continua Giordano – significa venderli nelle parafarmacie e nei grandi centri commerciali con benefici indubbi per il cittadino.

Gli addetti che prestano servizio in queste realtà, che non sono le farmacie classiche, sono sempre farmacisti, per lo più giovani, che, per nascita o per censo, non trovano lavoro nei canali tradizionali.

Ad avviso di Adiconsum – conclude Giordano – vista la situazione della sanità pubblica, è ormai indispensabile che le farmacie classiche diventino anche presidi sanitari di prima assistenza con la presenza, al loro interno, di medici”.

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