Nadia Toffa: “Dall’11 febbraio torno a Le Iene” (video)

“Io non ho paura di niente e ho scoperto che non ho paura neppure di morire”. La conduttrice e inviata di “Le Iene”, Nadia Toffa, parla così in un’intervista esclusiva, in onda domani a Verissimo (ore 16, su Canale 5), dopo il malore che il 2 dicembre scorso ha fatto temere per la sua vita.
A tutti i fan che aspettano il suo ritorno Nadia annuncia: “Torno in diretta a Le Iene dall’11 febbraio. Non vedo l’ora di rivedere tutti”.
Ai microfoni del talk show confida: “Ho avuto solo paura per i miei genitori, le mie sorelle, i miei amici, perché non erano pronti a perdermi. I miei genitori in rianimazione cercavano di darmi sicurezza, di tranquillizzarmi, ma io capivo che erano preoccupatissimi”.
A Silvia Toffanin, che le chiede come stia adesso, la Iena risponde: “Sto benissimo, meglio di prima, perché queste cose servono a far rivalutare la vita. Un evento all’apparenza brutto, (i giornali hanno scritto che stavo addirittura morendo), invece, mi ha fatto scorrere ancora di più la vita nelle vene”.

Le notizie del 18 dicembre 2017

“Io non ricordo il malore, ma mi ricordo l’ambulanza. Nella mia vita non l’avevo mai presa”. A parlare è Nadia Toffa in un’intervista andata in onda ieri, domenica 17 dicembre, a Le Iene Show. “Un paio di settimane fa ero nella mia amata Trieste a fare un servizio, dovevamo incontrare un segretario di un sindacato. La sera sono andata a mangiare, ho brindato con l’autore perché siamo riusciti a incontrarlo e poi sono andata a letto in hotel. Tutto normale. La mattina poi mi alzo, faccio il caffè e chiamo Davide Parenti (ideatore e capo progetto del programma) per parlare di lavoro. Lui poi mi ha detto che ero molto rallentata. Io sinceramente non ricordo benissimo, mi sentivo strana”, ha aggiunto rievocando quanto accaduto.

Doveva rientrare in anticipo a Milanos

“Avevo prenotato il treno alle 13.02, erano le 11.30 e dico: ‘Potrei anticiparlo, quasi quasi scendo giù nella hall, pago e semmai faccio il cambio del treno per arrivare prima a Milano e iniziare subito a montare il servizio…'”, ricorda ancora. “Tutto normalissimo ma io mi sentivo un po’ strana. Avevo chiuso la valigia, messo il cappotto e prima di scendere ho detto: ‘Sai che quasi quasi mi sdraio un attimo?’, ma non è da me”, prosegue.

“Sono commossa dall’affetto ricevuto”

“A un certo punto, sono caduta”, dice Nadia Toffa. “L’ultima frase che mi ricordo era quella della ragazza della reception che mi ha detto: ‘Vuoi che ti dia una mano con le valigie, dato che è arrivato il taxi?’. Poi sono caduta di faccia, ho ancora un livido ma sta migliorando”, dice. In merito alle attestazioni di affetto ricevute (tra queste, anche quella dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlusconi), spiega: “Io mi sono molto commossa, mi ha stupito tanto l’affetto della gente comune, perché secondo me non contava tanto il personaggio, pregavano davvero per me, per le battaglie che portiamo avanti”, dice Toffa.

“In corsia si torna al succo delle cose”

Infine “in ospedale, mi hanno ribaltato come un calzino. Stare in ospedale ti riporta un po’ al succo delle cose. Non è la prima volta che vado all’ospedale perché ascolto poco i segnali del mio fisico. Ogni volta che ti ricoverano però ti riportano proprio all’essenza delle cose, rivaluti anche la fisicità, le cose basilari. Un’altra cosa che mi ha stupita sono i messaggi ricevuti da parte di politici con cui ho un rapporto “conflittuale È nel nostro mestiere da Iene battersi per tutelare diritti, parlare di salute, problematiche, difendere la gente, quindi andiamo senza paura di nessuno e affrontiamo chiunque. Sono arrivati messaggi anche di politici che ho affrontato in passato”, rivela.

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