Città di Castello: resta in carcere il ragazzo dei selfie dopo l’omicidio della madre

Non ha fatto in tempo a essere scarcerato per ordine del tribunale del riesame, che ne aveva ordinato la “liberazione immediata”, che Federico Bigotti, accusato dell’omicidio della madre Anna Maria Cenciarini, è stato raggiunto da una nuova ordinanza di custodia cautelare mentre stava per lasciare il carcere di Perugia. È avvenuto in forza di una nuova ordinanza di custodia cautelare notificatagli dai carabinieri del reparto operativo di Perugia dopo che il gip aveva annullato la precedente per un vizio formale.

Non risponde al gip il ragazzo dei selfie dopo l’omicidio della madre: le notizie del 5 gennaio

Non risponde alle domande del gip Federico Bigotti, assistito dagli avvocati Francesco Areni e Vincenzo Bochicchio. La sola versione rimane quella fornita nell’immediatezza dal giovane: la madre si sarebbe inflitta da sola le 9 coltellate che l’hanno uccisa, versione smentita dall’autopsia così come – secondo i carabinieri – l’aggressione di estranei introdottisi in casa.

Pubblica selfie a torso nudo dopo l’omicidio della madre: le notizie del 4 gennaio

Non ha nemmeno 22 anni, li compirà il prossimo 13 gennaio, e sembra un bambino, chiuso nella sua cella a dire: “Amavo mia madre”. Ma l’accusa contro di lui è di averla uccisa, la madre. Lo ha fatto a Città di Castello, in località Varesina, lo scorso 28 dicembre e per Annamaria Cenciarini (nella foto sotto), ex operaia alla Sacofgas, non c’è stato scampo alle “reiterate coltellate, almeno 9” inferte “con crudeltà” e “per futili motivi” a causa “dell’ennesimo litigio”. Inoltre il ragazzo, che si chiama Federico Bigotti, avrebbe “maltrattato la propria madre con continue ingiurie e violenze psicologiche, minacce anche di morte e percosse, in un’occasione anche con un manico di scopa”.

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Sui social dopo l’omicidio

Il giovane, 24 ore dopo l’omicidio, avrebbe addirittura pubblicato su Instagram, un’immagine con l’hashtag #riposainpacemamma. La foto è stata poi cancellata dallo stesso Federico bersagliato da numerosi insulti. Così come il selfie sorridente che ha messo online su Facebook poche ore prima dell’arresto, lui che ai funerali della madre era entrato al bar a bersi un caffè.

Ragazzo con problemi da sempre

Un ragazzo problematico, Federico Bigotti, che negli ultimi 2 anni preferiva vivere in casa e che, per uscire, usava la finestra invece della porta. Per i vicini, cullava sogni come quello di giocare nel Barcellona o di fare l’attore diventando come Al Pacino. Nel suo passato c’erano state le espulsioni da 2 scuole e alla squadra di Rugby e poi a 19 anni, quando era stato arrestato per droga, aveva tentato il colpo di fortuna partecipando a “Talents today”, ma gli era andata male.

L’ossessione del peso di troppo

Di sé, su Youtube, diceva: “Vengo da Città di Castello, in campagna si vive bene, si sta rilassati, io sto in una piccola villettina. Ma ora voglio conoscere un altro mondo dove nessuno c’è mai stato perché è andato sempre dietro alla massa. Mi chiamano come Primo Carnera, l’uomo montagna, perché sono grande e grosso, ma sono anche buono, dolce e sensibile”. Poi, negli ultimi tempi, aveva voleva dimagrire e aveva perso 30 chili e la madre ci ha provato fino alla fine a salvarlo.

Il padre: “Gli starò vicino”

Ora Antonio Bigotti, padre di Federico e marito di Annamaria, ha deciso che quel figlio non lo abbandonerà. “Gli starò vicino”, ha detto all’avvocato Vincenzo Bochicchio. “Ho capito troppo tardi che lui aveva bisogno d’aiuto”. A iniziare da quella perizia psichiatrica che ora verrà chiesta per il ragazzo.

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