Legumi: nel 2016 l’Onu punta sulle proteine vegetali, la guida

Per l’Onu non ci sono dubbi: nel 2016 occorre puntare sulle proteine vegetali contenute nei legumi. E ora la palla passa alla Fao che deve mettere in campo campagne e iniziative perché ne sia diffuso in alternativa alla carne il consumo, che apporta all’organismo anche fibre e aminoacidi, indispensabili per prevenire e combattere diabete, obesità, problemi cardiaci e tumori.

Valida alternativa alla carne

“Bisogna tornare a cibarsi come i nostri bisnonni basando l’alimentazione su legumi, cereali non raffinati (cioè riso integrale, farro e orzo decorticati, miglio), verdure, frutta e pesce”, dice a Marie Claire Franco Berrino, l’epidemiologo dell’Istituto tumori di Milano. Ed ecco verso quali cibi indirizzarsi, se si vuole puntare sui legumi.

Le proprietà di fagioli, lenticchie e piselli

Innanzitutto i fagioli, con una particolare predilezione per gli azuki, per la quantità di fibre che contengono. Bene anche le lenticchie, ricche di flavonoidi e con proprietà antiossidanti. I piselli, consigliati soprattutto in primavera, quando iniziano a esserci quelli freschi, sono poveri di calorie e facilitano la digestione mentre le fave sono apprezzate per l’alta percentuale di ferro, acido folico e vitamina B1.

Bene soia, cicerchie e arachidi (ma attenzione alla tostatura)

La soia è indicata soprattutto in menopausa mentre i lupini combattono problemi intestinali e colesterolo cattivo. Non si dimentichino le cicerchie, in cui si trovano vitamina B, calcio, fosforo, fibre e polifenoli. Infine le arachidi, che non contengono colesterolo, ma attenzione a quelle tostate, che perdono il loro carico vitaminico.

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