Extravergine, Dop e Igp: i migliori e i peggiori su 25 marche (la tabella)

Giallo e profumato, secondo molti l’extravergine di oliva è “l’oro italiano”.  Mentre a Torino il procuratore Guariniello indaga su 7 oli extravergine di gran marca e i test di laboratorio bocciano anche un prodotto biologico, ripubblichiamo – per allargare il quadro – un test apparso su Consumatrici.it nel marzo scorso.

Stando ai dati sulle contraffazioni l’olio EVO (dove Evo sta per Extravergine d’oliva) è il prodotto alimentare più adulterato in tutta Europa.

 

L’inchiesta del New York Times che scopriva diversi altarini

Lo scorso anno, per di più, il New York Times ha gettato un’ombra sulla produzione italiana, pubblicando una lunga inchiesta in cui si sosteneva che nel nostro paese si spacciano per extravergini miscele di olii di diversa provenienza. A dimostrazione di quanto c’è di vero, è arrivata l’ultima inchiesta dei Nas tra Toscana e Lazio, che ha scoperto in due aziende agricole 2.500 tonnellate di prodotto senza certificazione, poste accanto  a 5.000 litri di prodotto già contraffatto con clorofilla e betacarotene (utilizzati per colorare il prodotto rendendolo simile all’originale).

 

L’Unc e il progetto “c’è olio e olio” con 25 campioni
A marzo anche l’Unione nazionale Consumatori era tornata sull’argomento, mettendo sotto osservazione, questa volta, 25 bottiglie di olioextravergine di oliva a marchio Dop e Igp, quello più pregiato, nell’ambito del progetto “c’è olio e olio”, finanziato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
L’attività centrale del progetto è stata quella di prelievo, monitoraggio e analisi di laboratorio volti alla verifica delle caratteristiche di 25 campioni di olio .

 

I parametri
La verifica della rispondenza degli oli extra vergini DOP e IGP a quanto previsto dai disciplinari di produzione è stata effettuata mediante dei controlli analitici che riguardano i seguenti parametri i cui valori sono definiti dalle vigenti normative:

– Acidità (contenuto di acido oleico libero)
– Concentrazione degli alchilesteri (prodotti reazione in caso di cattiva conservazione delle olive)
–  Analisi spettrofotometrica all’ultravioletto (si scoprono aggiunte fra dolente di oli di bassa qualità)
– Prove sensoriali (analisi organolettica degli oli mediante panel test).
È noto che i migliori oli extravergine di oliva contengano quantità importanti di sostanze antiossidanti. Un parametro che peraltro viene spesso ignorato, ma che è di grande importanza è il contenuto in tocoferoli (vitamina E) che è un ottimo indicatore della presenza di sostanze antiossidanti.

 

Buoni e cattivi
Tra i 25 prodotti analizzati (qui la tabella completa); alcuni hanno rivelato parametri più bassi della media. Ciò non dimostra che siano stati contraffatti o adulterati, ma che le caratteristiche di tali prodotti non corrispondono a quelle di un prodotto Dop o Igp. Nell’elenco sono contrassegnati in rosso.

Olio extravergine, Dop e Igp: i migliori e i peggiori

 

Ripubblichiamo un’inchiesta sugli oli extravergine dlel’Unione nazionale consumatori, messa on line da Consumatrici.it il 25 marzo di quest’anno. I dati sono riferimenti, ovviamente, al momento in cui il test dell’Unc è stato realizzato.

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