Truffa a Striscia la notizia, scagionato Fabio: “Da anni litigavo con Mingo”

Per Mingo si profila il processo per truffa ai danni di Mediaset. Ma il suo alter ego, Fabio, al secolo Fabio De Nunzio (nella foto di apertura e sotto con Mingo), la disavventura giudiziaria è finita e l’inviato in Puglia di Striscia la notizia è stato scagionato. Così, adesso che sul suo operato non ci sono più ombre, prende la parola per dire che “io e Mingo, da qualche anno, non andavamo d’accordo, come succede a tante coppie che stanno insieme da tanti anni sia nel mondo dello spettacolo, sia nella vita”.

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“Non venivo avvisato se non all’ultimo”

“Infatti, negli ultimi anni, erano Mingo e sua moglie che si occupavano dell’organizzazione dei servizi”, racconta ancora Fabio De Nunzio. “Di conseguenza io ero tenuto all’oscuro di ciò che veniva organizzato e venivo avvisato soltanto nel momento della registrazione, essendo oltretutto a disposizione ogni giorno. Mi comunicavano il luogo e l’ora e io arrivavo pronto a registrare”.

“Vorrei sentire Antonio Ricci”

E ora che è stato riabilitato, lamenta la totale assenza di reazioni da parte della redazione di Striscia e di Mediaset. “Fino ad ora non ho ricevuto alcuna telefonata e alcun messaggio, nemmeno un like su Facebook. Anzi, neanche un chiarimento, circa la mia posizione, da parte del Gabibbo. Mi farebbe sicuramente molto piacere sentire Antonio Ricci al quale vorrei dire che io sono rimasto sempre il “buon Fabio”, la persona che lui conosce bene da circa vent’anni”.

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La Procura di Bari: Mingo ha truffato Striscia la notizia e Mediaset per 170.000 euro

Clamorosa accusa della Procura di Bari, a conclusione di indagini durate più di un anno. Mingo, ex inviato barese di Striscia la Notizia, all’insaputa del collega Fabio, avrebbe truffato per 170.000 euro Mediaset con la complicità di sua moglie, facendosi pagare 10 servizi relativi a fatti inventati e invece spacciati per veri, e facendosi anche rimborsare costi non dovuti per figuranti e attori.

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Chiuse le indagini di Bari

La Procura di Bari ha chiuso le indagini nei confronti di Domenico De Pasquale (in arte Mingo), della moglie Corinna Martino (con lui nella foto qui sopra, la donna era amministratore unico della Mec Produzioni Srl di cui Mingo era socio) e della segretaria della Mec, accusata di favoreggiamento personale per aver mentito agli investigatori che indagavano sui falsi servizi trasmessi dal Tg satirico.

Indagati Mingo e la moglie Corinna

I due indagati, Mingo e la moglie, sono accusati a vario titolo di due truffe, simulazione di reato, falso, calunnia (ai danni di un autore di “Striscia la notizia”) e di diffamazione ai danni degli autori del programma di Mediaset, da loro indicati in comunicati stampa e sui social come corresponsabili ed ideatori dei servizi falsi.

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