Google assume sceneggiatori per rendere più “simpatici” gli assistenti vocali

Gli assistenti vocali non sono solo più efficienti, ma anche più simpatici. È quello a cui punta Alphabet, la holding sotto il cui cappello c’è Google, che assume commediografi e sceneggiatori della Pixar e The Onion per rendere Google Assistant più divertente. Lo ha rivelato al Wall Street Journal Gunmi Hafsteinsson (nella foto sotto), product management director di Google Home.

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Si punta alla “connessione emotiva” con gli utenti

L’azienda, ha spiegato il manager al Wsj, ha in mente di costruire una “connessione emotiva” con i suoi utenti. Per questo sta cercando di tirare a lucido il più possibile i suoi assistenti vocali, anche grazie all’intelligenza artificiale. L’idea è quella di dare più personalità a Google Assistant con autori che hanno lavorato per Pixar e per il sito satirico The Onion.

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Robot per anziani e coppie senza figli

Nell’articolo dedicato agli assistenti virtuali, il Wsj parla di legami affettivi tra esseri umani e “tecnologia sociale”. E cita il caso di una signora di 69 anni, che vive da sola, e che dialoga con Amazon Echo, un dispositivo per la casa “smart”. “È come incontrare una persona nuova”, spiega la signora. Non è un caso che l’azienda Hasbro abbia creato una linea di robot da compagnia progettati per gli anziani. Mentre Toyota Motor ha annunciato un bambino robot per le oramai numerose famiglie senza figli.

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