Bnl chiude altre 100 filiali e si libera di 700 dipendenti con lo “scivolo”

Nuovo scossone alla Bnl. L’antica banca di Stato italiana, poi diventata dei francesi del Gruppo Paribas, anche se mantiene la presidenza di Luigi Abete, ha deciso di “sforbiciare” nuovamente le filiali e di liberarsi anche di 700 dipendneti.

È previsto un taglio del costo del personale con 700 uscite da realizzare attraverso i prepensionamenti, la riduzione del 30% degli incentivi per i dipendenti, la richiesta di 12 giornate di solidarietà e la chiusura di altri 100 sportelli.

a-bnl

Le cifre di un piano tutto tagli

Le cifre del nuovo piano industriale della Bnl proposto dall’amministratore delegato Andrea Munari (nella foto sopra) a 11 mesi dal suo arrivo a Via Veneto è concentrtao sui “tagli”.

La “cura dimagrante” secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Radiocor, viene motivata dall’azienda con la necessità di di alzare la redditività della banca giudicata troppo bassa dall’azionista Bnp Paribas. La riorganizzazione voluta da Munari punta a rilanciare la vocazione corporate di Bnl che aprirà a Milano un centro per i grandi clienti e avrà presidi corporate sia a Napoli che a Roma. L’attenzione di Munari al corporate si è già vista nelle prime scelte fatte a Via Veneto: l’amministratore delegato nel luglio scorso ha avocato a sé le deleghe della direzione corporate togliendole al vice direttore generale Alberto De Angelis.

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