CentriFuga, 30 scrittori vi restituiscono la percezione delle No man’s land

Trenta scrittori raccontano la “loro” idea di periferia.  Succede in “CentriFuga”, una antologia di racconti edita da Sinnos – 208 pagine, costo 12 euro, in basso la copertina. Una parte del ricavato andrà al Centro  Leggimi Forte che da anni compie una operazione in apparenza semplice, ma nei fatti difficilissima da realizzare: portare la letteratura contemporanea nei territori di periferia della Campania.
L’idea del libro è nata da Patrizia Rinaldi che, non a caso, vive a Napoli.

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Autori del Nord e del Sud

Hanno scritto autori che dal Nord al Sud dell’Italia, in questi anni,  sono andati  (gratuitamente) a incontrare i ragazzi delle scuole che gravitano attorno a Pomigliano d’Arco, sede dell’Associazione  la cui anima è Pasquale Avallone.  Il risultato sono migliaia di libri letti.
Sfogliando le pagine dell’antologia ci si stupisce di quanto diversa può essere la percezione  delle “no men’s land” che stanno ai confini di ogni città.

Ognuno ha la sua periferia

Quanto diverse siano le periferie di Dacia Maraini, Luisa Mattia, Martina Forti, Anna Pavignano  che vivono a Roma, da quelle di Pino Pace, Beatrice Masini,  Anna Vivarelli, Laura Walter che vivono al Nord,  o  da quella di Bruno Tognolini che ha radici sarde, o di Maria Franco che scrive dalla Sicilia.

 

Dalla via Paal un desiderio di riscatto

Ma per tutti, la periferia è anche la “via Paal”  terra di confine fra città e campagna, terreno di gioco, scoperta, lotta, conquista. In tutti i racconti c’è un desiderio di bellezza, di sogno, di riscatto, di speranza.
Una bella operazione collettiva da centellinare con calma e piacere.

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