Chiara Ferragni sotto il vestito niente, clamoroso nude look a New York (foto)

Chiara Ferragni non si limita, come abbiamo scritto la settimana scorsa, a inaugurare una sezione e-commerce dlele sue attività. Ma continua a far parlare di sé anche in nuove forme, com’è accaduto a New York all’apertura della Fashion week. Bastano poche foto – rilanciate da Dagospia – per farvi capire come Chiara oggi intende la sua “Mission”.Vedere per credere. Ma sicuro che la sua mise è fashion? Abbiamo più di un dubbio, in realtà. Eppure se ne parla…

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Dal 6 settembre ha aperto un negozio virtuale

Il taglio del nastro (virtuale) è fissato per il 6 settembre, martedì. Da oggi, infatti, la fashion blogger Chiara Ferragni, vero fenomeno del web negli ultimi 7 anni, inaugurerà il suo negozio di e-commerce. Con un desiderio: i suoi follower, oltre 6,3 milioni, non dovranno più fare i salti mortali per portarsi a casa i capi disegnati dalla ragazza originaria di Cremona e assurta a livello mondiale creando un piccolo impero che vale 10 milioni di fatturato e conta ti crescere ancora fino all’80% entro la fine dell’anno.

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Ora c’è anche una Barbie dedicata a lei

Dopo il negozio fisico aperto a Milano nella prima parte dell’anno, il 2016 sembra essere quello della svolta. Nei giorni scorsi Chiara Ferragni, classe 1987, ha annunciato che “I’m a Barbie girl”, sono una ragazza-Barbie. O meglio la Barbie style. “I miei sogni di bambina diventano realtà”, ha scritto su Instagram la blogger che ha dato vita a sito The blonde salad (l’insalata bionda). “Hanno realizzato una Barbie per me ed è venuta a trovarmi nella mia casa di Beverly Hills”.

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Collaborazioni internazionali prestigiose

Oggi dalla sua casa di Los Angeles collabora con il jet set della moda attraverso marchi del calibro di Louis Vuitton, Tiffany & Co, Yves Saint Laurent, Tod’s, Yamamay, Superga e Chanel, ed è comparsa sulle copertine delle più importati riviste di settore, da Vogue a Marie Claire e Bazaard. Quando ancora il suo sito non era dotato di una sezione dedicata al suo intero mondo creativo, fatturava “solo” 2 milioni e 2 mila euro.

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