Bumbi: record per i piccolissimi, alle 7,55 tutti i giorni su Rai Yo Yo

Cento puntate, da ottobre 2017 e seicento bambini di 21 asili nido torinesi coinvolti: sono i numeri che lascinao il segno della prima stagione, appena conclusa del programma firmato dagli autori Janna Carioli, Ilaria Giudici e Martina Forti.

Il pupazzo, molto “creativo” che si chiama Bumbi è interpretato, invece, con grande bravura da Marilena Ravaioli (nella foto sotto).

Cento puntate e 600 bambini

Cento puntate, da ottobre 2017 e seicento bambini di 21 asili nido torinesi coinvolti: numeri della prima stagione, appena conclusa, di “Bumbi”, il programma di Rai Ragazzi realizzato nel Centro di Produzione Tv Rai di Torino e in onda tutti i giorni alle 7,55 e replica alle 16,40 su Rai YoYo (canale 43 del Digitale terrestre).

 

Il bilancio presentato da Mussi Bollini

Un bilancio che la vicedirettrice di Rai Ragazzi, Mussi Bollini, ha presentato mercoledì 11 luglio in via Verdi 16 a Torino in un incontro con l’Assessora torinese all’Istruzione Federica Patti, con il Direttore dei Servizi Educativi Aldo Garbarini, e con i Responsabili Pedagogici e gli educatori degli asili nido di Torino. Presente anche il Direttore del Centro di Produzione Rai Guido Rossi.

 

Il risultato dei questionari

Durante l’incontro Mussi Bollini ha illustrato i risultati dei questionari distribuiti ai Responsabili Pedagogici e ai genitori dei bambini che hanno aderito all’iniziativa di Rai Ragazzi, diretta da Luca Milano. È emerso che Bumbi è uno dei programmi preferiti dai piccoli telespettatori. Le canzoni e il ballo sono gli elementi più apprezzati non solo dai bambini, ma anche dai genitori.

 

Positiva la presenza in studio

I genitori considerano positiva l’esperienza in studio: i bambini hanno giocato in un ambiente accogliente interagendo con personaggi di fantasia scoperti attraverso la tv e poi conosciuti di persona. Per i Responsabili pedagogici la scenografia è ricca di stimoli e garanzia di sicurezza. Al termine della relazione è stato presentato il back stage del programma.

L’interessante retroterra del programma

“Bumbi” è la prima trasmissione televisiva Rai che prevede la partecipazione di bambini di età compresa tra i 24-36 mesi e si rivolge al pubblico dei più piccoli, dai 18 mesi. Alla base del progetto temi semplici, tipici dei piccolissimi, adeguati ai loro campi di esperienza – come lo spazio, il corpo, il movimento – e sviluppati attraverso una breve storia e attraverso il ballo. Il Contastorie Oreste (Oreste Castagna), il Pupazzo Bumbi (Marilena Ravaioli) e una bambina di circa dieci anni (che rappresenta la sorella maggiore), accolgono ogni giorno un gruppo di 12-13 bambini provenienti dagli asili nido del territorio, per narrare storie, giocare e ballare assieme.

 

QUI IL VIDEO CON UNA DELLE PUNTATE DI BUMBI

La presentazi0ne del 4 marzo 2018

Bumbi, il programma per i piccolissimi di Rai Yo Yo, da domenica 4 marzo ha cambiato orario. La trasmissione quotidiana di 10 minuti è stata anticipata, infatti, alle 7,55 per consentire ai più piccoli di vederla prima di uscire per essere accompagnati al nido.

La decisione di Rai Yo Yo – in onda sul canale 43 del Digitale terrestre – è stata presa per l’insistenza di molti genitori, che – assieme ai bambini dai 18 ai 36 mesi – hanno già favorito, finora, un grande successo di “Bumbi l’amico dei bimbi” .

Le notizie del 27 gennaio

Rai YoYo, il canale dedicato ai piccolissimi, riapre la porta a programmi di qualità sotto la guida di Luca Milano e Mussi Bollini.
Infatti, dopo anni di doping a colpi di Peppa Pig, ogni giorno alle 8,20 del mattino va in onda “Bumbi”, una nuova trasmissione dedicata ai bambini dai 18 ai 36 mesi, che fin dal primo giorno si è rivelata un successo.
È la prima volta che un programma prodotto in Italia si rivolge a questa fascia di età.

 

Chi è Bumbi
Bumbi è un grande e tenero pupazzo (animato dalla bravissima Marilena Ravaioli) che non sa resistere al richiamo della musica e arriva danzando sul ritmo delle canzoni, (tutte originali e scritte appositamente), per incontrare i bambini dei nidi di Torino, città in cui viene registrato il programma, e, naturalmente, i piccoli che lo guardano da casa.

I bambini

Avere bambini in studio è sicuramente una sfida, ma l’impatto gradevole è la percezione che nulla di quanto avviene durante il programma sia forzato.
I piccoli si muovono e giocano liberamente all’interno di una scenografia morbida ed elegante che già di per sé comunica serenità.

Ascoltano una breve storia raccontata dal Contastorie Oreste Castagna, ballano assieme a Bumbi e alla sua “interprete”: (in questo ruolo si alternano due simpatiche decenni: Alessia e Chiara, nella foto in apertura c’è Chiara). Già, perché il pupazzo, come nel migliore dei giochi simbolici, parla una strana lingua che solo i bambini riescono a capire.

Che cosa si racconta

A due, tre anni, si ha un universo di riferimento fatto di parole semplici, gesti, rumori, immagini. Dietro l’apparente linearità della proposta c’è una particolare attenzione alla lingua e contenuti utili a trasmettere, attraverso il gioco e l’immaginario, concetti base come: il grande e il piccolo, i colori, i versi degli animali, i nomi delle cose…

Chi sono gli autori

Autori del programma sono Janna Carioli, Ilaria Giudici e Martina Forti. Una “striscia quotidiana” che sicuramente troverà posto nel cuore dei bambini. E chi volesse rivedere la prima puntata può cliccare qui.

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