Chi è Theresa May, la signora coi tacchi alti che insegue la Thatcher

Nel prossimo ottobre compirà 60 anni. Farà prima a entrare al numero 10 di Downing Stret, la storica sede del primo ministro inglese. Domani – mercoledì 13 luglio – per la Gran Bretagna inizia una nuova era. Ma lei, Theresa May, no spunta dal nulla. È già stata inflessibile ministro degli Interni del governo Cameron, distinguendosi per una politica svere sull’immigrazioen e per l’espulsione del leader radicale Abu Qatada.

Qualcuno l’ha già ribattezzata la Angela Merkel britannica ma Theresa May, che dal 13 luglio sarà premier del Regno Unito, non ama essere paragonata a nessuno. In comune con la cancelliera tedesca, oltre allo stile sobrio, ha il padre pastore protestante e un’educazione austera e rigida.

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Un nonno sergente maggiore dell’esercito

May ha anche un nonno sergente maggiore dell’esercito, dettaglio che non ha mancato di sottolineare quando dieci giorni fa ha assicurato di avere i requisiti adatti a governare i sudditi di Sua Maestà.

Nata nella cittaà costiera di Eastbourne, Theresa ha studiato geografia a Oxford.

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Il marito gliel’ha presentato Benazir Bhutto

È lì che ha conosciuto il marito Philip grazie all’amica Benazir Bhutto, futura premier del Pakistan, che li ha presentati a un party di giovani Tories (nsieme amrito e moglie nella foto in basso).
Va a messa tutte le domeniche e non ha figli. “Semplicemente non è successo”, ha risposto una volta sull’argomento che pochi giorni fa è stato al centro di un ‘botta e risposta’ a distanza con quella che fino a oggi è stata la sua rivale, Andrea Leadsome.

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Favorevole alle nozze gay, ma contro le adozioni

La May è favorevole alle nozze gay ma ha votato contro le adozioni. Dopo la laurea e prima di buttarsi in politica ha lavorato alla Banca d’Inghilterra. Nel 2012 è diventata la prima presidente donna dei Tory e ha cominciato la sua scalata che l’ha portata a svolgere un ruolo, quello di ministro dell’Interno, considerato in Gran Bretagna nella “top four” degli incarichi dopo quelli di premier, cancelliere dello Scacchiere e ministro degli Esteri.
In questi anni si è distinta per una politica inflessibile sull’immigrazione alzando la soglia del salario minimo per i lavoratori non europei che vogliono stabilirsi in Gran Bretagna.

Inflessibile ministro degli Interni

Theresa May si è guadagnata la stima dell’ala più conservatrice del partito con l’espulsione del predicatore radicale Abu Qatada. Ha anche ricevuti diversi attacchi da parte dei Labour e delle organizzazioni per i diritti umani quando ha lanciato la proposta, poi ritirata, di far uscire la Gran Bretagna dalla Convenzione europea per i diritti dell’uomo o quando decise di applicare la legge sul terrorismo per tenere in carcere David Miranda, partner del famoso giornalista Glenn Greenwald che ha fatto lo scoop sul caso Snowden. Sostenitrice, in sordina, del fronte ‘Remain’, continua promettere che ‘Brexit vuol dire Brexit’ e con lei premier la Gran Bretagna lascerà l’Unione europea.

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Una grande passione per i tacchi alti

I suoi detrattori hanno scritto che “di lei la gente si ricorda solo le scarpe particolari”. In effetti, sembra che il ministro degli Interni abbia una passione per le scarpe, rigorosamente tacco basso, massimo cinque centimetri. Commenti sessisti a parte, a sentirla parlare c’è da scommettere che la preoccupazione di Theresa non sono le critiche dei giornalisti né il confronto con la cancelliera tedesca. Il termine di paragone con cui rischia di doversi paragonare May si chiama Margaret Thatcher. Il fantasma di ferro con cui lei, e tutte le donne che aspirano a un ruolo di leadership in Gran Bretagna, specie se Tory, prima o poi devono fare i conti.
Intanto ha dichiarato che sono “tempi difficili e incerti”, ma ha evocato “una visione positiva” sul futuro della Gran Bretagna.

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