Brescia: “Gesto premeditato contro la marocchina madre di 2 figli”

Il corpo della bella ventinovenne ancora non si trova, ma il gip del tribunale di Brescia, Lorenzo Benini, ha convalidato il fermo del cinquantenne di origini marocchine, accusato di omicidio e occultamento di cadavere.

Allou Suad, la moglie (nelle foto), è marocchina anche lei, ma ha 29 anni, 21 meno dell’accusato. Il giudice ha disposto che il marito resti in carcere dove si trova da mercoledì sera.

Ad incastrarlo sono soprattutto le immagini registrate da una telecamera di un bar sotto casa della donna che domenica sera hanno inquadrato il marito mentre trascinava nella sua auto un grosso sacco nero.

Inserviente in un self service

Dopo essere stata in una “casa famiglia” proprio a causa dlele violenze subite, la donna ha lavorato come inserviente in un self service di Brescia e i clienti la descrivono come “bella, gentile e riservata”.

Solo la titolare ne conosceva il passato, che ha sempre celato a tutti per tutelare lei e i due figli di 3 e 9 anni. Gli stessi che la notte in cui è scomparsa sono rimasti soli in casa, dopo che il padre aveva detto loro di stare attenti, perché la madre sarebbe andata via. Cosa che, come scrive il gip nella sua ordinanza, renderebbe “manifesto come il gesto sia stato premeditato”. Ma il corpo, finora, non è stato trovato.

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