Coop sull’olio di palma: “Non demonizziamo, ma meglio evitarlo”

“Nessuna demonizzazione, ma l’applicazione del principio di precauzione”. Lo scrive Coop che torna sulla questione olio di palma di cui si continua a discutere (una delle ultime notizie riguarda il braccio di ferro vinto da Ferrero contro Delheuze). Proprio quel principio, aggiunge la catena della grande distribuzione, ha portato a “sostituire in oltre 200 prodotti a marchio l’olio di palma con oli monosemi, olio d’oliva o burro”.

“Diminuita la percentuale di grassi saturi”

Così facendo, è stata diminuita “la percentuale di grassi saturi” e sono stati abbassati “i composti contaminanti che Efsa consiglia di non assumere in quantità elevate”, soprattutto per bambini e adolescenti. “Questo processo ha comportato per Coop anche delle rinunce perché non è stato possibile riformulare qualche prodotto (come nel caso di alcuni gelati) utilizzando altri olii o grassi che garantissero analoghe caratteristiche organolettiche e di durata”.

“Scelta per la corretta alimentazione”

Questa scelta, aggiunge Coop, “si colloca all’interno di una politica sulla corretta alimentazione. Politica che Coop ha sempre suggerito, promuovendo la riduzione di tutte quelle sostanze, come i grassi, il sale e gli zuccheri che, se assunte in quantità elevate, possono causare problemi alla salute. Non fa differenza in questo l’olio di palma”.

 

Nella foto al centro: l’immagine della Nutella, diventata virale nei giorni scorsi, con il 20% di olio di palma.

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