Nuovi mutui, effetto spread sulle famiglie: tassi in aumento fino a 30 punti

Il rialzo dello spread Btp-Bund preoccupa molti italiani, anche se non ha alcuna influenza sui mutui in essere. Quelli a tasso fisso già accesi sono, per definizione, inattaccabili non risentendo delle dinamiche dei mercati. Quelli a tasso variabile sono agganciati all’andamento dell’Euribor, che al momento resta sui minimi. Ma questa è soltanto una parte della storia: sono i nuovi mutui, quelli ancora da stipulare, che possono risentire del rialzo dello spread.

Le principali fluttuazioni

Gli istituti bancari continuano sulla strada della correzione dei tassi a causa delle oscillazioni sui mercati e nel mese di dicembre si registra una nuova tranche di rialzi: UniCredit ha aumentato i Tan a tasso fisso tra i 10 e i 30 punti base e gli spread a tasso variabile di 20 punti base. Bper Banca ha aumentato i Tan a tasso fisso di 8 punti base. Crédit Agricole – Cariparma ha aumentato gli spread a tasso fisso fino a 19 punti base. L’aumento medio è stato di 7 punti base. Intesa Sanpaolo ha aumentato i Tan a tasso fisso tra i 3 e i 10 punti base. Webank ha aumentato gli spread a tasso fisso tra i 10 e i 15 punti base.

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