Lombardia: Maroni cerca voti vietando burqa e niqab

Burqa e niqab vietati negli ospedali e in alcune strutture pubbliche della Regione Lombardia. La stretta contro chi indossa abiti cche nascondono il volto è stata annunciata durante la conferenza stampa dopo la riunione di Giunta dal governatore Roberto Maroni. È siata approvata la modifica al regolamento per l’accesso alle strutture regionali, chiesto in particolare dalla Lega Nord dopo gli attentati rivendicati dall’Isis di Parigi.

È evidente che, più che altro, si tratta di una mossa propagandistica. Nessun attentato, finora, è stato effettuato indossando gli abiti tradizionali delle donne arabe. La trovata di Maroni serve solo a rinfocolare gli odi da entrambe le parti. E sa di campagna elettorale.

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Una legge nazionale c’è, ma…

Il testo richiama la legge nazionale già in vigore, che vieta di girare senza poter essere riconosciuti, ma il fatto di aver inserito il richiamo in un regolamento consentirà agli addetti ai controlli di non far entrare chiunque indossi caschi o anche abiti tradizionali che indossano alcune donne musulmane, benché burqa o niqab non siano espressamente citati.

 

Maroni: “Non entra chi si presenta a volto coperto”

“Abbiamo adeguato il regolamento e ora chi controlla gli ingressi potrà non far entrare chi si presenta con il volto coperto”, ha confermato Maroni.

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