Rocco Schiavone: seconda puntata con Giallini dopo il boom della prima (21,20, Rai2)

Va in onda stasera “La costola di Adamo”, il secondo episodio della serie ispirata dai romanzi di Antonio Manzini e il cui protagonista è Marco Giallini. Appuntamento alle 21,20 su Rai2, dopo il clamoroso successo dell’esordio.

Il primo episodio è stata seguito, infatti, da una media di oltre 3,6 milioni di spettatori con uno share che ha superato il 14.4%, cifre di assoluto rispetto per la seconda rete della tv pubblica (nell’immagine sotto i protagonisti della serie).

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Marco Giallini: “Ho avuto molta libertà”

“Ho avuto molta libertà nell’interpretare questo personaggio. Rocco Schiavone è uno che ha capito che la vita eterna non esiste, che in questo mondo si muore. Nessuno di noi crede di morire davvero, il vicequestore ne è consapevole. è a suo modo un anarchico”. L’attore romano Marco Giallini, oltre 50 film al cinema (ma è divenuto famoso nel ruolo del Terribile in Romanzo criminale), veste i panni del vicequestore Rocco Schiavone, in onda da questa sera, mercoledì 9 novembre, su Rai2 alle 21,10. La seconda puntata andrà in onda venerdì prossimo, per battere il ferro finché è caldo, anche se il venerdì c’è la concorreanza su Sky di The Young Pope. Ma Sky ha un un pubblico di abbonati, quindi la concorrenza è relativa.

Il personaggio dei gialli di Antonio Manzini

Rocco è il poliziotto più scorretto della tv, che fuma marijuana e la nasconde nel cassetto della scrivania e il personaggio arriva dai gialli best seller di Antonio Manzini. Ruvido, fuori dagli schemi, ma con un grande intuito investigativo, un cuore d’oro e una cicatrice nell’anima (ha perso la moglie Marina – Isabella Ragonese – ma si confida con lei o meglio con il suo fantasma).

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“Un nuovo racconto crime contemporaneo”

“Dopo tanto cinema alla mia età non temo niente”, ha detto Giallini a chi gli ha chiesto se non teme di incatenarsi troppo a questo personaggio. “Ormai sono sul crepuscolo. Sono semplicemente io che faccio un personaggio e basta. Sono molto legato a Schiavone. Anche se fosse, poi, chi se ne frega”. Per il direttore di Rai Fiction, Tinny Andreatta, la serie, firmata da Michele Soavi, è un importante traguardo: “Quello di aver realizzato un nuovo racconto crime contemporaneo, moderno sotto il profilo visivo”.

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