Scuola: via libera all’assunzione di 24.000 docenti precari

La svolta finalmente c’è. Via libera del Consiglio dei ministri all’assunzione di 24mila docenti precari.

È quanto previsto da un decreto legge approvato ieri dal governo. L’agenzia AdnKronos annuncia che tra le principali misure del provvedimento ci sono un concorso riservato per i DSGA (i direttori dei servizi generali e amministrativi) facenti funzione; l’abolizione delle rilevazioni biometriche del personale scolastico; validità per nove anni delle abilitazioni scientifiche nazionali; semplificazione dell’internalizzazione dei servizi di pulizia delle scuole; più semplici anche gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca. In arrivo, inoltre, altre stabilizzazioni per i precari degli Enti Pubblici di Ricerca.

 

Il giudizio del ministro Fioramonti

“Abbiamo approvato un decreto-legge che dimostra la grande volontà di questo governo di combattere il precariato nella scuola garantendo il numero più alto possibile di cattedre a partire da settembre 2020 – ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Lorenzo Fioramonti (nella foto qui sopra) -. È un impegno preciso quello di mettere la scuola davvero al centro del Paese perché è dalle scuole che comincia la costruzione di una nuova società.

 

La proroga dell’abilitazione scientifica nazionale

Tra le misure introdotte dal decreto-legge anche la semplificazione delle procedure per gli acquisti di beni e servizi destinati alla ricerca. Non meno importanti – ha aggiunto il ministro – la proroga della scadenza dell’abilitazione scientifica nazionale e le misure per i precari della ricerca”.

 

Altre misure in arrivo

“Il Consiglio dei ministri ha appena approvato il ‘decreto scuola’. Un decreto che servirà a normalizzare un po’ la vita delle nostre scuole. Dal prossimo primo settembre infatti 24.000 insegnanti precari verranno stabilizzati. Per questo serve un concorso straordinario, un intervento in grado di tamponare una situazione di emergenza” ha detto la vice ministra all’Istruzione Anna Ascani (nella foto qui sopra).

 

Partirà il concorso ordinario per altri 25.000

“Contestualmente – ha aggiunto la Ascani partirà il concorso ordinario che servirà a mettere in cattedra altri 25.000 insegnanti. Migliorando, non solo la qualità della loro vita, ma anche e soprattutto quella del percorso di studio dei nostri ragazzi e del nostro sistema educativo. Non risolviamo tutti i problemi del precariato nella scuola, lo sappiamo, ma questo è un primo passo importante per cominciare finalmente a voltare pagina”.

 

 

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