Fiumicino, confessa il trainer di Tanina: “L’ho uccisa in uno scatto d’ira”

Si è costituito Andrea De Filippis, il cinquantaseienne personal trainer di Maria Tanina Momilia, la madre di 39 anni uccisa domenica a Fiumicino. L’uomo si è recato dai carabinieri in compagnia del suo avvocato per confessare l’omicidio della donna.

“Il mio assistito è pronto a prendersi le sue responsabilità”, ha dichiarato il legale. Ancora ignote le cause del delitto, anche se l’uomo avrebbe confessato di aver ucciso in uno scatto d’ira.

Aveva detto: “Non sono il mostro”

“Non sono il mostro che i giornali descrivono. Tanina era una mia allieva come tante altre, avevamo un ottimo rapporto e mai avrei potuto farle del male”: si difende così Andrea De Filippis, 56 anni, accusato di aver ucciso la trentanovenne madre di due figli.

Tracce di sangue sarebbero state individuate all’interno della palestra di via Martinengo, mentre altro materiale è stato isolato sul tatami. Circostanza che rafforza sempre di più l’ipotesi che l’omicidio si possa essere consumato all’interno della struttura. Agli atti dell’inchiesta c’è anche un messaggio whatsapp che De Filippis (nella foto sotto), il maestro con cui Tanina avrebbe instaurato una relazione sentimentale, avrebbe mandato nel gruppo dei gestori e insegnanti della palestra.

Un messaggio su Whatsapp

È datato domenica 7 ottobre, il giorno della scomparsa della donna, ed è una foto della sala dove si svolgono le lezioni di fitness e arti marziali, accompagnata da poche parole: “Mi sono permesso di pulire la palestra”. Perché specificazre questo dettaglio? È un’altra dlele domande a cui gli inquirenti stanno cercando una risposta.

Le notizie del 10 ottobre

Fiumicino: ci sarebbe un avviso di omicidio per A.D.F., 56 anni, ex ispettore di polizia e istruttore della palestra frequentata da Manila. L’uomo, con il quale la vittima avrebbe avuto una relazione sentimentale clandestina, è stato ascoltato più volte dai carabinieri del Gruppo Ostia che su disposizione della Procura di Civitavecchia conducono le indagini.

I militari lo avrebbero messo sotto torchio fin dalle prime ore della mattina per poi lasciarlo libero nel pomeriggio.

Si attendono sviluppi

Intanto le indagini continuano e si attendono novità dal l’autopsia, ma a quanto apprende l’Agenzia Ansa ci sarebbero già dei sospettati nel caso di Maria Momila, la trentanovenne uccisa e gettata in un fosso all’altezza di via Castagnevizza a Fiumicino. I carabinieri stanno effettuando ulteriori sopralluoghi sul luogo del ritrovamento del cadavere e stanno interrogando familiari, amici e conoscenti per ricostruire le ultime ore di vita della donna.

La donna, sposata con Daniele Scurati e madre di due figli, presentava una grossa ferita al cranio e alcuni lividi sul corpo.

Ancora non è chiaro se sia stata uccisa prima e, poi, gettata nel fosso o se il delitto si sia consumato sul posto del ritrovamento del cadavere, ma la prima sembrerebbe l’ipotesi più accreditata.

Un carattere allegro

Tanina Mobilia (nella foto in apertura) era conosciuta per il suo carattere estroverso, frequentava una compagnia di anche e amici soliti riunirsi in una pizzeria del quartiere dove risiedeva, e le indagini partono proprio dal suo ambiente. Nei giorni scorsi Tanina aveva litigato di brutto con la compagna del titolare della palestra che frequentava. I due sono sotto interrogatorio proprio in queste ore.

 

Le notizie dell’8 ottobre

Era scomparsa da 24 ore da casa ed è stata trovata morta stamani in un canale di bonifica a Fiumicino, vicino Roma. Il corpo di Maria Tanina Momilia presenta una ferita sulla nuca e, al momento, gli investigatori non escludono nulla sull’origine del decesso della donna, dalla caduta alla morte accidentale.

A dare l’allarme, intorno alle 9 di stamattina, due operatori del Consorzio di bonifica. Per il recupero del corpo hanno operato vigili del fuoco, sommozzatori, vigili urbani e personale e mezzi del 118. Maria Teresa aveva 39 anni ed era madre di due figli.

Si erano rivolti anche a Chi l’ha visto

I familiari per cercarla si erano anche rivolti alla trasmissione Chi l’ha visto. Il marito aveva lanciato anche un appello sui social dopo averne denunciato la scomparsa. Il cadavere era riverso a faccia in giù in un canale di bonifica ad Isola Sacra (Fiumicino).

Dell’indagine, per cui non viene esclusa nessuna ipotesi, se ne occupano ora i carabinieri, che dovranno ricostruire se possibile gli ultimi movimenti della donna e raccogliere eventuali testimonianze.

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