Test creme antirughe: le meno care tra le migliori (la tabella)

Nivea, Lancome, L’Oréal, Avéne. Cambiano i brand, i canali di distribuzione, i prezzi, ma non la sostanza: le creme antirughe più diffuse in commercio non funzionano.
A bocciarle è un test dell’Istituto del consumo francese – pubblicato sul magazine 60 millions de  consommateurs – che ha messo alla prova dieci prodotti “mass market”, con un prezzo dai 9 ai 200 euro per 100 ml.

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Per ogni crema del campione il test è stato condotto su 22 donne, che per 28 giorni hanno utilizzato i prodotti al mattino e alla sera. Gli effetti sulla pelle del viso sono stati rilevati con una strumentazione che ha osservato l’evoluzione delle pieghe cutanee, mentre le donne hanno riportato le loro impressioni rispondendo a un questionario. L’aspetto tossicologico è stato valutato anche con esami di laboratorio.

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Bocciati in laboratorio

Alla fine del periodo di osservazione nessun prodotto ha mostrato di avere il potere dichiarato in etichetta. Due creme hanno dimostrato, però, un’azione antiage di buon livello, e un terzo ha ricevuto il giudizio “accettabile”, tutto il resto del campione è stato bollato come insufficiente.

La prova più deludente è stata proprio quella scientifica: se le donne hanno spesso mostrato di apprezzare sulla pelle gli effetti delle creme, e in quasi tutti i casi hanno dato giudizi positivi a tutti i prodotti per effetto levigante, idratazione, odore e consistenza, l’efficacia reale sulle rughe è stata smentita dalla misurazione dei rilievi cutanei effettuata in laboratorio.

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Vince il low cost

I campioni migliori sono anche i meno cari. In cima alla classifica c’è la crema del marchio Bio Naia – Leclerq, in vendita al prezzo low cost di circa 6 euro per flacone nei punti vendita della catena francese. La cosa sorprende, ma non ha stupito gli addetti ai lavori. Un test analogo condotto dall’Istituto francese nel 2013 aveva promosso a pieni voti un altro prodotto molto a buon mercato, l’antirughe del marchio Cien, in vendita nei discount della catena Lidl. A un costo di appena 3 euro aveva superato brillantemente anche la prova della sperimentazione.

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Meno economico ma comunque accessibile è il secondo classificato del test 2016: l’antiage Nuxe della linea Merveillance  expert, reperibile anche nelle farmacie italiane a  circa 27 euro per confezione.

Falliscono i grandi marchi

Deludente, invece, il risultato di marchio blasonato come Lancôme: il prodotto “Renergie Multi-Lift” è quello che ha ottenuto il risultato peggiore dal punto di vista del potere antirughe, benché sia stato tra i più apprezzati per texture.
Anche in questo caso la storia si ripete. Già nel test 2013 i due campioni più costosi del panel (un prodotto Clarins e un altro prodotto Lancôme) avevano ottenuto i risultati peggiori tra tutti.

Avene: bocciata in tollerabilità

Certo, poteva andare peggio, esattamente come è successo per l’emulsione antirughe Ysteal della linea Avene Eau Termale, bocciata in tollerabilità: ben sei donne su 25 hanno riportato di avere accusato dei fastidi,  come pelle secca e arrossamenti, formicolio al viso e agli occhi, e a volte al collo. In due casi questi disagi hanno costretto le volontarie  a sospendere la sperimentazione.

Nivea e Carrefour apprezzate dalle volontarie

Una nota positiva va infine alle creme Nivea e Carrefour, particolarmente apprezzate dalle volontarie per la loro qualità di idratazione, l’effetto tonificante e illuminante. Guadagnano invece un giudizio solo sufficiente, anche dal punto di vista dell’apprezzamento, i prodotti Lavera Naturkosmetik, Aroma-Zone e L’Oreal, valutati come “accettabili”.
L’effetto antietà, però, resta poco più di un annuncio.

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