“Adotta uno speck”: sabato in Trentino evento per salumi stagionati 12 mesi

Un centinaio di speck, specialità trentina affinata per 12 mesi in grotta, andrà in adozione sabato prossimo a Segonzano, in provincia di Trento. Con tanto di ufficio anagrafe che, nel cuore della Valle di Cembra, assegnerà a genitore 1 e genitore 2, tanto per essere al passo coi tempi con le unioni civili, il gustoso salume di montagna.

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Si tutela una produzione speciale

Teatro della cerimonia la Becaria, luogo di stagionatura e cantina che risale al Cinquecento, del salumificio di Casa Largher (nella foto sopra). I “genitori” adottivi per circa 200 euro adottano una produzione speciale, che pesa il doppio di quelli Igp (a indicazione geografica protetta) e stagiona un anno invece che 6 mesi.

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I “genitori” hanno scelto le carni

In contemporanea con Caneve (Cantine in dialetto locale) Aperte, “500 amanti della buona tavola, molti provenienti da Paesi esteri, completeranno il percorso enogastronomico”, racconta Loris Largher (al centro nella foto sopra). “Quest’anno per la prima volta gli aspiranti ‘genitori’ hanno potuto esprimere una preferenza sulla materia prima da selezionare, con 8 su 10 che restano legati allo speck da suino pesante nazionale, le stesse carni dunque del prosciutto di Parma, di Modena o di San Daniele. Il 20% ha optato per lo speck da suino trentino che mediamente ha esemplari più piccoli”.

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