Cinema: parla Camilla Diana, sensualissima protagonista di Tommaso (video)

È arrivato nelle sale cinematografiche in questo week end “Tommaso” di e con Kim Rossi Stuart e ha fato subito un’ottima impressione. Alla 73° Mostra del Cinema di Venezia, del resto, il cinema italiano mostra un’anima giovane. Ragazze e ragazzi sono al centro di molti dei film in concorso e non. Diciottenni i protagonisti di “Piuma” di Roan Johnson (sotto una scena) alle prese con una gravidanza inattesa, appena maggiorenni anche i due amici in viaggio negli States dopo la maturità nel film di Gabriele Muccino “L’Estate addosso”, giovani il gruppo di amiche di “Questi giorni” il film di Giuseppe Piccioni e la lista potrebbe continuare ancora a lungo.

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Protagonisti giovani per attori giovani, alcuni alla loro prima esperienza cinematografica, altri già con un nutrito curriculum alle spalle, quella generazione nata fra gli anni ’80 e il 2000 meglio conosciuta come “i millennials”.

Fra questi c’è Camilla Diana (nella foto di apertura), che ha vinto a Venezia il premio come miglior attrice emergente e che è stata la co-protagonista insieme a Cristiana Capotondi e Jasmine Trinca del secondo film da regista di Kim Rossi Stuart “Tommaso” (nel video sopra il trailer), presentato al Festival fuori concorso e in sala a partire da giovedì 8 settembre. È la storia di un attore bello, gentile e romantico (interpretato dallo stesso Kim Rossi Stuart), perennemente insoddisfatto della sua vita sentimentale, paralizzato da paure inconfessabili, che quando riesce a farsi lasciare dalla sua compagna storica è convinto di avere la libertà di inseguire i propri sogni, salvo ritrovarsi in continuazione vittima delle sue nevrosi e della sua vena autodistruttiva con ogni donna che incontra.

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Ventisei anni, minuta, una gran massa di capelli ramati, occhi scuri e intensi, un viso così bello e delicato che Paolo Sorrentino l’ha voluta nel suo “Young Pope” per interpretare la Madonna, Camilla è una veterana dello spettacolo. Figlia d’arte, fin dall’infanzia ha iniziato a calcare le scene, muovendosi con disinvoltura fra teatro, televisione e cinema. Solo oggi però si trova ad avere un ruolo così importante che la porterà questa sera ad attraversare il famoso red carpet di Venezia. Abbiamo chiesto a Camilla di parlarci della sua esperienza nel film “Tommaso”.

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Come sei arrivata a questo ruolo? E come ti sei trovata con Kim Rossi Stuart nella doppia veste di attore e regista?

Sono arrivata a questo ruolo tramite provini. Ho incontrato Kim molti mesi prima che mi scegliesse. Poi quasi dopo un anno c’è stato il secondo incontro, un bel pomeriggio di lavoro. Kim è un attore e regista profondo, preciso, che punta alla perfezione per trasporre le sue idee in qualcosa di reale e tangibile. Trovo che “Tommaso” sia un film sincero, onesto, “nudo”. C’è grande verità di linguaggio e di sentimento. Una bella dimostrazione di umanità.

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Tre donne che ruotano intorno al protagonista maschile, tre diversi caratteri e tipologie femminili. Com’è il tuo personaggio?

Io interpreto Sonia, un personaggio di terra e di fuoco. Dritta, diretta, apparentemente superficiale, ma in realtà ponderata e accorta. Imponente e dominante. Ironica e tagliente. Una seduttrice che ottiene ciò che vuole e non permette che la si faccia soffrire.

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Hai incontrato qualche difficoltà nell’interpretare questo ruolo?

Forse la difficoltà è stata alleggerire il personaggio di tutti i tratti melanconici che poteva avere.

 

Fin da bambina hai recitato in teatro e in televisione e ora al cinema. Quale mezzo senti più congeniale?

È nel teatro e nel cinema che mi trovo in un habitat per me congeniale. Infatti, essendo anche danzatrice e coreografa quello che probabilmente sento più mio è il linguaggio del corpo.

Progetti futuri?

Progetti futuri? Li attendo e li accolgo.

Che sensazione si prova ad andare al Festival di Venezia?

Andare a Venezia è come muoversi nell’ombra e avere all’improvviso qualcuno che ti punta una torcia in faccia. Direi una sensazione strana, no?

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