Messina: ricercati 2 amici di Ilaria, erano con lei prima della morte (foto)

All’inizio la polizia aveva lanciato un appello per dare un nome alla ragazza trovata morta sul lungomare Ringo a Messina, nei pressi del Circolo del tennis e della vela, in viale della Libertà (nella foto sotto). Dopo alcune ore la giovane, dall’apparente età tra i 25 e i 30 anni, è stata identificata. A riconoscerla sono stati i genitori, poi interrogati dagli inquirenti insieme ad altri familiari per ricostruire le abitudini della giovane, che aveva 16 anni e viveva in città. Si chiamava Ilaria Boemi (nella foto in apertura, fonte Facebook), frequentava l’istituto d’arte Ernesto Basile e al momento la causa della morte è arresto cardiaco. Si lavora per capire cosa l’abbia provocato.

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Aveva lasciato frasi inquietanti su Facebook

Al setaccio anche il suo profilo Facebook, alla ricerca di qualche indizio. Qui gli investigatori si sono concentrati su un recente aggiornamento, un verso tratto dalla canzone “Nave fantasma” di Mostro feat Luca J: “Siamo nati per morire con un urlo dentro che nessuno può sentire”. E sempre sul social network aveva scritto: “Il buio è più denso e io non riesco a trovarci un senso”.

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In mattinata diffusa la descrizione

Di lei era stata diffusa una descrizione in mattinata: capelli corti, rasati sul lati del cranio all’altezza delle tempie e 3 piercing labbro superiore, sul naso e sulla lingua. Proprio i piercing hanno consentito di darle un nome dato che il dettaglio aveva messo in agitazione i genitori, che si sono rivolti alla questi. Questi dettagli erano stati messi a confronto con le denunce di scomparsa tra domenica e i giorni precedenti. Non sono stati trovati documenti e addosso aveva jeans chiari, maglietta nera e scarpe da ginnastica scure. Chi avesse avuto qualunque informazione utile all’identificazione, avevano chiesto gli agenti della squadra mobile agli ordini di Giuseppe Anzalone, era invitato a rivolgersi al 113. Poi è giunta l’identificazione.

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Il capo della mobile: “Potrebbe aver assunto qualche droga”

A dare l’allarme stamattina era stato un ciclista, che ha avvertito il 118, ma per i soccorritori non c’era più nulla da fare. Sul corpo, si sa al momento, non ci sarebbero segni di violenza né di iniezioni, che portano a escludere almeno l’overdose di eroina. Non escluso invece il malore per altri tipi di stupefacenti. “Potrebbe aver assunto qualche droga o altro per via orale”, ha aggiunto il capo della mobile. “Stiamo vagliando comunque tutte le ipotesi e stiamo cercando di risalire all’identità di chi era con lei”. Ora sarà l’autopsia, già disposta dal sostituto procuratore di Messina Stefania La Rosa, a stabilire le cause della morte. Il corpo della ragazzina intanto è stato portato all’obitorio del policlinico.

Due persone con la giovane, poi sono sparite

Per quanto riguarda la testimonianza del ciclista, invece, pare che con la giovane ci fossero 2 persone, un ragazzo e una ragazza, all’apparenza agitati. Accortisi del ciclista, gli hanno chiesto di avvertire qualcuno e poi sono scappati. Ora la polizia li sta cercando. Una testimonianza nel frattempo raccolta da parte di un pescatore, Ilaria Boemi, verso l’una di notte, stava passeggiando con altri due giovani sull’arenile, di fronte la chiesa del Ringo, nei pressi di un distributore Agip.

“Zona abbandonata al degrado”

“Siamo sconvolti veniamo spesso qui a fare il bagno, non pensavamo potesse accadere qualcosa del genere, è un posto molto tranquillo, anche se abbandonato dalle istituzioni”. Lo dice Maria Giordano che spesso si reca nei pressi della spiaggia del Ringo. “Spero”, prosegue, “che qualcuno riconosca questa povera giovane”. Il presidente della quinta circoscrizione Santino Morabito sottolinea che la zona, da fiore all’occhiello della città e ritrovo storico di pescatori, è da anni abbandonata al degrado. “Quanto accaduto”, afferma, “è l’ennesima prova che, nonostante per riqualificare il lungomare siano state investite ingenti risorse pubbliche, poi non è stata fatta l’adeguata manutenzione e il luogo è stato quindi sempre più abbandonato. I problemi di conflitto di competenze, hanno aggravato la situazione. Nonostante i nostri appelli l’amministrazione comunale non ha inteso risolvere il problema e oggi il lungomare del Ringo è degradato e privo di qualsiasi di controllo. Qui vandali e mare hanno divelto la strada, i giochi per bambini e rovinato la spiaggia”.

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