Trento, traffico di anabolizzanti: sequestrate migliaia di fiale vietate

Associazione per delinquere finalizzata all’importazione e distribuzione di medicinali anabolizzanti, destinati a soggetti gravitanti nel mondo del body building. Sono queste le accuse contro due persone denunciate nell’ambito dell’operazione Farmalake della procura di Trento che oggi ha disposto perquisizioni e il sequestro di un migliaio di fiale, compresse e flaconi di farmaci dopanti illeciti oltre che pericolosi per un valore complessivo di 20 mila euro.

L’indagine deriva da inchieste precedenti

L’inchiesta, partita nell’estate 2014, è la prosecuzioni di precedenti indagini che avevano già portato all’arresto di una trentina di persone con accuse analoghe. Questo filone investigativo si è concentrato su 4 body builder ricostruendo la rete di approvvigionamento delle sostanze dopanti. Per quanto riguarda i denunciati, coloro che hanno subito anche le perquisizioni, sono un frusinate di 27 anni e un albanese di 35.

I farmaci provengono da Est e della Gran Bretagna

A loro sono stati trovati farmaci, alcuni a uso veterinario, come testovis, proviron, gonasi, clembuterolo, stanozololo, ormoni diuretici e anoressizzanti. Delle scorte faceva parte anche il nandrolone, vietato in base a un decreto del 1990. Non disponibili in commercio in Italia, le sostanze provenivano dall’Europa orientale e dalla Gran Bretagna. Una parte era stata acquistata dagli indagati, secondo la procura trentina, attraverso alcuni siti specifici.

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