Omicidio stradale: ok del Senato, 27 anni a chi fugge

Per metà l’omicidio stradale è legge, ora il cammino continua alla Camera, dove si spera che un iter durato anni possa concludersi rapidamente. Il Senato ha approvato, ieri sera, il disegno di legge sull’omicidio stradale con 163 sì, 2 astenuti e 65 voti contrari.

Con questo provvedimento vengono introdotti e disciplinati i reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali. Il provvedimento ora passa alla Camera.

 

La soddisfazione di Renzi

“Un impegno che ho preso da sindaco con famiglie vittime di incidenti: punire l’omicidio stradale. Oggi prima lettura ok Senato #lavoltabuona”: così il premier Matteo Renzi apprezza, su twitter, il via libera di Palazzo Madama al ddl.

 

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I pirati della strada rischiano fino a 27 anni

Con il via libera del ddl, i pirati della strada rischieranno fino a 27 anni di carcere: è le pena massima prevista per chi guidando in stato di ebbrezza (superando certi valori del tasso alcolemico) o sotto l’effetto di droghe uccide più di una persona e si dà alla fuga.

Senza fuga fino a 18 anni

Senza fuga gli anni di carcere sono 18. Se invece la vittima è una, il colpevole rischia fino a 12 anni di carcere, che diventano 18 se fugge dalla scena dell’omicidio.

 

Patente sospesa anche fino a 30 anni

Inoltre, per quanto riguarda la patente, in caso di omicidio stradale, il disegno di legge prevede una sospensione che può arrivare fino a 30 anni.

 

Prima del Sì, due bocciature ieri al Senato: le notizie del 10 giugno

Il governo soffre al Senato e dopo la bocciatura ieri in commissione Affari Costituzionali (ma solo in un parere non vincolante) sul ddl sulla scuola, ‘inciampa’ di nuovo a Palazzo Madama finendo due volte sotto sul ddl che introduce il reato di omicidio stradale. Il governo aveva dato parere contrario su tre emendamenti: il 114, il 115 e il 117 (il 114 e il 115 però sono uguali e c’è stata una sola votazione), ma l’Aula li ha approvati comunque. Il relatore Giuseppe Cucca si era rimesso all’Aula.

Il governo battuto due volte in Senato, nel pomeriggio di oggi. A Palazzo Madama si vota il ddl sull’omicidio stradale: l’esecutivo aveva dato parere contrario su tre emendamenti, ma tutti e tre (due dei quali uniti in un’unica votazione) sono stati approvati dall’Aula.

 

Il disegno di legge introduce un nuovo reato

Il governo inciampa a Palazzo Madama, finendo due volte sotto sul disegno di legge che introduce il reato di omicidio stradale. L’esecutivo di Renzi aveva dato parere contrario su tre emendamenti: il 114, il 115 e il 117 (il 114 e il 115 però sono uguali e c’è stata una sola votazione), ma l’Aula li ha approvati comunque. Il relatore Giuseppe Cucca si era rimesso all’Aula.

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