Oggi vertice tra governo e Regioni, in Alto Adige aperti bar e parrucchieri

È fissato per oggi, lunedì 11 maggio, il confronto tra governo e Conferenza delle Regioni per avere chiarezza sull’ipotesi di riaperture dal 18 maggio. Lo ha annunciato ieri il presidente Stefano Bonaccini, spiegando di averlo condiviso con il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia (nella foto sotto), dopo aver ricevuto “da tanti presidenti di Regione la richiesta di avere certezza che dal 18 maggio possano riaprire gli esercizi e le attività commerciali oggi chiuse, ovviamente sulla base dell’andamento epidemiologico e il rispetto di protocolli di sicurezza condivisi”.

“Condividendo lo spirito della richiesta e la necessità di avere chiarezza, anche per poter dare per tempo le dovute informazioni, ho condiviso con il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia che già domani sarà convocato confronto fra Governo e Conferenza delle Regioni”, dice Bonaccini.

Le direttive per chi ha già ricominciato

Intanto da questa mattina in Alto Adige sono aperti parrucchieri, bar e ristoranti, come previsto dalla legge provinciale approvata la scorsa settimana. I saloni stanno ricevendo i primi clienti con orario prolungato, in alcuni casi dalle 7 alle 21, per smaltire le lunghe liste d’attesa. Secondo le direttive provinciali, i parrucchieri indossano mascherine Ffp2, per i clienti basta una mascherina qualsiasi. Dopo un periodo di attività con asporto, riprendono il servizio ai tavoli anche ristoranti e bar, con una distanza minima di due metri fra un tavolo e l’altro. Anche qui obbligo di mascherina. La legge provinciale ha dato via libera anche ai musei, ma il lunedì è tradizionale giorno di chiusura.

Una lettera a Bonaccini

I governatori di Abruzzo, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Molise, Piemonte, Sardegna, Umbria, Veneto e il presidente della Provincia autonoma di Trento hanno scritto al Presidente della Conferenza delle Regioni sollecitandolo “a convocare urgentemente per domani un incontro con il Governo al fine di avere assoluta certezza che le linee Inail per le riaperture siano disponibili entro mercoledì e che dal 18 maggio ogni territorio possa consentire la ripartenza. Una prospettiva che, qualora fosse disattesa, porterà ad agire autonomamente”.

“Dal 18 ci sarà una nuova fase, che porterà a una differenziazione territoriale”, dice il ministro Francesco Boccia al Tg2. “Noi stiamo lavorando per far ripartire questa differenziazione territoriale dal 18 maggio – aggiunge -: potranno riaprire gran parte delle attività economiche”, ma “non possiamo far ripartire attività senza protocolli di sicurezza”.

“Differenza territoriale”

Nel frattempo continuano le polemiche sulla fase 2 e il braccio di ferro, tra fughe in avanti e stop. Schema sopra, sono pubblicati i principi nodi da risolvere tra governo centrale e presidenti di Regione. “Anch’io voglio uscire dall’emergenza”, aggiunge Boccia, “ma senza far danni, poi so bene che occorre accelerare sulla Cig, mettere soldi in tasca agli italiani in difficoltà, garantire liquidità in tempi rapidissimi. Dal 18 maggio ci sarà una differenziazione territoriale, con una responsabilità sui territori che verrà misurata sui numeri. Ripartiremo – con l’eccezione di concerti, cinema e teatri, per questo ci vorrà ancora del tempo – ma le attività condotte da persone e imprese ripartiranno e ogni regione dovrà monitorare lo stato del contagio”.

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