Bancarotta fraudolenta: assolto Roberto Mancini, la Procura aveva chiesto 3 anni

Periodo molto ondivago per Roberto Mancini. Per lui, infatti, non ci sono solo i problemi con l’ormai ex moglie. C’è anche la richiesta della procura di Roma a 3 anni e mezzo di reclusione per l’allenatore dell’Inter, accusato di bancarotta fraudolenta.

Riguarda il fallimento della Img Costruzioni

La richiesta è stata fatta oggi, mercoledì 11 maggio, dal pubblico ministero Stefano Rocco Fava nell’ambito del processo con rito abbreviato legato al crac finanziario della società Img Costruzioni. Nel procedimento è coinvolto anche l’imprenditore Marco Mezzaroma per il quale la procura ha invece sollecitato il rinvio a giudizio non avendo quest’ultimo optato per un rito alternativo. In aula era presente Mancini.

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Ma è stato assolto

Roberto Mancini, però, ora può tirare un sospiro di sollievo, almeno per quanto riguarda le ultime accuse.

Il tecnico nerazzurro è stato assolto, infatti, dall’accusa di bancarotta fraudolenta. A poche ore di distanza dalla richiesta del pm Fava, è arrivata la decisione del gup di Roma, Paola Della Monica: il fatto non sussiste e non costituisce reato.

“Sono contento”, sono state le prime parole di Roberto al suo avvocato Carlo Longari che gli ha comunicato con una telefonata la decisione del gup.

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