Brexit: gli inglesi restano con noi fino al 31 ottobre

Il rinvio concesso dall’Ue
“Questa estensione è flessibile come attendevo, un po’ più corta di quello che prevedevo, ma ancora abbastanza per trovare la soluzione migliore possibile.
Non buttate via questo tempo”; queste le parole del presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al termine del vertice straordinario sulla Brexit in cui è stata decisa una proroga flessibile fino al 31 ottobre.
Theresa May, da parte sua, ha affermato al termine del summit che l’Ue ha accolto la sua principale richiesta di aggiungere all’accordo raggiunto una clausola per un’uscita dall’Unione il prima possibile. Se l’accordo sulla Brexit sarà approvato dal Parlamento, ha aggiunto May, la Gran Bretagna potrà ancora uscire dall’Unione prima del 30 giugno, ovvero la data che lei aveva chiesto nella sua richiesta di rinvio presentata all’Ue.
Per Macron l’accordo raggiunto stasera è il “migliore compromesso per preservare l’unità dell’Ue”. Per Merkel “abbiamo dimostrato l’unità dell’Ue”.

 

Il viaggio della May a Berlino del 9 aprile

 

Anche la Camera dei Comuni, dopo quella dei Lord, ha approvato la legge che obbliga la premier Theresa May a chiedere un rinvio della Brexit oltre il 12 aprile, data in cui dovrebbe scattare l’uscita di Londra dall’Ue senza accordi. Lo riferiscono i media britannici.

La regina Elisabetta dovrebbe firmarla nelle prossime ore.

Inoltre il Parlamento ha ora il potere di fare cambiamenti legalmente vincolanti – come quello sulla durata del rinvio – alla richiesta della premier all’Ue, che al momento dovrebbe puntare al 30 giugno.

Oggi a Berlino incontro con la Merkel

 

Intanto la cancelliera tedesca Angela Merkel riceverà oggi a Berlino la premier britannica Theresa May. L’incontro fra le due leader è previsto per mezzogiorno. Lo ha riferito il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert.

“Il messaggio all’Ue è che possono vedere che la premier Theresa May non sta lasciando nessuna strada intentata per risolvere la Brexit, che stiamo facendo assolutamente tutto quel che possiamo per far arrivare in porto l’accordo sulla Brexit”, ha detto il ministro degli esteri britannicoJeremy Hunt al suo arrivo al Consiglio Ue affari esteri a Lussemburgo, sottolineando che le discussioni con gli altri gruppi parlamentari e in particolare con il leader del Labour Jeremy Corbyn “non sono per niente facili, ma non posso dire né se sono fiducioso né se non lo sono, dobbiamo vedere”, in ogni caso “non possiamo andare a queste discussioni con molte linee rosse altrimenti è inutile”.

La Finlandia: “Meglio un lungo rinvio”

Un rinvio lungo alla Gran Bretagna per la Brexit “se necessario, dovrebbe essere assicurato”. Perché May non è l’Ue che deve convincere “ma il suo parlamento”, ha detto il ministro degli esteri della Finlandia Timo Soini, sottolineando che “la speranza è che” Londra “esca in modo ordinato” dall’Ue. In ogni caso la decisione finale sul da farsi “spetterà ai capi di di Stato e di governo mercoledì” al vertice straordinario.

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