Janira: disperata difesa, poi sopraffatta da 50 coltellate

Ha tentato disperatamente di difendersi, Janira D’Amato, la ragazza assassinata a Pietra Ligure. Lo ha confrmato l’autopsia eseguita ieri.

Circa 50 coltellate: tanti sono i colpi inferti dall’ex fidanzato, il ventenne Alessio Alamia Burastero alla povera ventunenne uccisa venerdì sera. Sono questi i primi risultati dell’autopsia effettuata dal medico legale Marco Canepa.

Usato un coltello di 12 centimetri

Il ragazzo ha utilizzato un coltello a serramanico con una lama di 12 centimetri con cui ha colpito ripetutamente la vittima: le ferite fatali sono state quelle inferte al collo.
Ma i fendenti hanno raggiunto anche le spalle, il volto e la testa della giovane, con una violenza tale da spezzare la punta della lama (che è rimasta conficcata nel cranio).

L’autopsia ha anche stabilito che la giovane ha tentato di difendersi e probabilmente di disarmare il suo aggressore, come provano i tagli alle mani e agli avambracci.

I funerali domani a Finale Ligure

Ora sarà possibile celebrare il funerale: sarà domani – mercoledì 12 aprile – alle 15 nella chiesa di San Biagio a Finale Ligure. L’accusa contro Alessio Alamia è di omicidio premeditato.

Le notizie dell’8 aprile, il ventenne ha confessato

È stato accusato di omicidio premeditato Alessio Alamia Burastero, il ventenne che ha confessato di aver ucciso a coltellate la ex fidanzata Janira D’Amato. Nell’interrogatorio, il ventenne ha detto di aver tenuto in tasca per tutto il pomeriggio il coltello usato per il delitto, un pugnale del tipo usato nei corsi di sopravvivenza.

Il giovane, difeso dagli avvocati Alessandro Vignola e Andrea Frascherelli, sarà interrogato lunedì 10 aprile dal gip per la convalida del fermo.

L’aggressione è stata giudicata “brutale” dagli investigatori.

 

Almeno 15 coltellate

Janira ha subito almeno 15 coltellate alla testa, al collo e alle spalle. La giovane ha tentato di difendersi (ha ferite sulle braccia). Dopo aver ucciso Janira, Alessio ha lasciato la casa portando con sé il cellulare della ragazza. Ai genitori di lei che dopo ore di silenzio hanno provato a contattarla, ha risposto Alessio dicendo che Janira aveva dimenticato il cellulare da lui. Ai militari, quando si è costituito, il giovane ha detto: “Ho fatto una cavolata con la mia ragazza”.

Doveva trasferirsi all’Accademia di Costa Crociere

Doveva trasferirsi per una prospettiva di lavoro e lui, anziché sostenerla, prima l’ha ostacolata e poi l’ha uccisa a coltellate.

È una relazione finita che ha causato l’omicidio di Janira D’Amato, la ragazza di 21 anni di Pietra Ligure accoltellata nella serata di venerdì dall’ex fidanzato di 20 anni.

La ragazza è stata colpita con vari fendenti nella parte alta del corpo: la coltellata mortale alla gola. Il ragazzo, Alessio Alamia Burastero, ha detto ai carabinieri che, all’origine del delitto c’è la decisione della ragazza di lasciarlo: è accusato di omicidio volontario ed è detenuto a Imperia.

 

La scelta della ragazza di trasferirsi all’Accademia di Arenzano

Janira aveva deciso di chiudere con quel ragazzo divenuto geloso due settimane fa. La relazione tra i due sarebbe diventata difficile dopo la scelta della giovane di trasferirsi ad Arenzano (Genova) per frequentare l’accademia di Costa Crociere, che offre anche la possibilità di trovare un lavoro a bordo delle grandi navi. Del resto Janira aveva studiato all’Istituto alberghiero e quindi era preparata anche per un lavoro a bordo.

I no del ragazzo a questa scelta hanno portato la giovane a chiudere la storia.

Venerdì sera la ragazza ha incontrato Alessio nell’abitazione dell’ex: doveva recuperare oggetti nel caseggiato mostrato dalla foto. Poi la lite e il delitto.

Dopo l’omicidio Alessio si è lavato, cambiato ed è andato dalla nonna che lo ha fatto costituire.

Il corpo trovato la sera di venerdì 7 aprile intorno alle 22

Il corpo senza vita di una ragazza è stato trovato ieri sera, intorno alle 22, a Pietra Ligure, in provincia di Savona. La ragazza si chiamava Janira D’Amato (nella foto in alto e sotto, prese dalla sua pagina  Facebook), aveva 21 anni, è stata uccisa nella notte nel suo appartamento a Pietra Ligure, in via Morelli.

Janira aveva studiato all’Istituto alberghiero di Finale Ligure ed era allieva dell’Accademia di Costa Crociere. Era appassionata di auto e manga giapponesi. E le piaceva giocare con le acconciature, come mostra la sua pagina Facebook.

Il fidanzato ha telefonato ai carabinieri
Le indagini sono state affidate ai carabinieri, che hanno sottoposto a fermo il fidanzato o ex fidanzato della giovane, Alessio Alamia Burastero di 20 anni (nella foto in basso), che – su consgio di uno zio –  ha telefonato ai militari confessando l’omicidio: i soccorsi hanno mobilitato un equipaggio della Croce bianca, che ha trovato la ragazza riversa sul pavimento dell’ingresso dell’appartamento in una pozza di sangue. Per lei non c’è stato niente da fare.

Fatale l’ultimo chiarimento

Secondo una delle versioni circolate subito dopo il delitto i due si erano lasciati da poco e si ernao incontrati per un ultimo chiarimento, sfociato in tragedia. La ventunenne è stata accoltellata alla gola. Sulla sua pagina Facebook, Alessio Alamia qualche giorno fa ha scritto: “La gelosia nasce quando a quella persona tieni veramente”.

 

Authors

Pubblicità

Articoli collegati

Commenti

Alto