Suicida l’ex maratoneta Maura Viceconte: aveva vinto il cancro (video)

L’ex azzurra Maura Viceconte, specialista di corsa di lunga durata in pista e di maratona, detentrice ancora del record italiano sui 10.000 metri (31′ 05″, conquistato nel 2000 in Gran Bretagna), si è uccisa, impiccandosi a Chiusa di San Michele, un paese della Valle di Susa (Torino) dove era tornata a vivere alcuni anni fa.

Testimonial di Salute-Donna

Viceconte, nata nel 1967 e dal fisico minuto, aveva 51 anni e nel 2015 aveva combattuto vincendo una battaglia contro il cancro: le era stato diagnosticato un carcinoma al seno. La sua battaglia l’aveva trasformata nella testimonial dell’associazione Salute-Donna di Torino.

Il documentario sportivo

Lascia un figlio di 8 anni, Gabriele. Nel 2018, con l’aiuto del regista Luigi Cantore, percorso tutta Italia per ritrovare le sue vecchie rivali e confezionare un documentario sulla sua carriera. “La Vita è una Maratona” (sopra il trailer) è stato proiettato a fine gennaio l’ultima volta con la presenza della protagonista.

Lavorava come segretaria

Viceconte era arrivata ai vertici internazionali dell’atletica continuando a lavorare come segretaria e senza aver mai fatto parte di un gruppo sportivo militare. A confermare il suicidio, le cui ragioni rimangono ignote, sono stati i carabinieri di Susa, che hanno trovato il corpo dell’atleta nel pomeriggio di ieri, domenica 10 febbraio.

La Fidal: “Non ce lo aspettavamo”

La notizia ha profondamente rattristato i suoi concittadini e il mondo dell’atletica piemontese. “Un colpo di scena che non ci si aspettava”, fa sapere la Fidal regionale. “Un’eredità che andrà sicuramente raccolta, anche se al momento a prevalere è un senso di tristezza infinita”.

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