Abruzzo: stravince Marsilio, 5 Stelle dimezzati

Abruzzo: a metà dei voti scrutinati, Marco Marsilio candidato del centrodestra alle regionali dell’Abruzzo, è avanti con il 49,8% (lo vedete nella foto in apertura). Seguono il candidato del centrosinistra Giovanni Legnini con il 31,4% e quella del Movimento 5 stelle Sara Marcozzi con il 18,2%. La è Lega primo partito con il 28,7%; il Pd da solo è all’11,6%. Affluenza in calo al 53,12%.

Clamoroso, in negativo, il risultato dei 5Stelle, che il 4 marzo scorso avevano raccolto in Abruzzo il 40% dei voti e ora sono sotto il 20%. L’alleanza di governo con Salvini non ha pagato. Anzi.

Salvini si gode la vittoria

“Grazie Abruzzo! Grazie Italia. Più forti degli attacchi, delle bugie e delle polemiche: da domani al lavoro!”, ha scritto il vicepremier e leader della Lega, Matteo Salvini, su Twitter nella notte, mentre si profilava il risultato clamoroso per la Lega.

Centro-destra avanti già alla prima proiezione

Il centro-destra ha conquistato la Regione Abruzzo e lo si può dire fin dalla prima proiezione della Swg, trasmessa da Enrico Mentana su La7.  Infatti a Marsilio andrebbe il 48,9% dei voti, a Legnini, per il centro-sinistra, un consistente 28,7, crollo – invece – dei grillini che passano dal 40% delle politiche del 4 marzo scorso al 21,2%. Quarto il candidato di Casapound con l’1,2%.

Poco prima di mezzanotte e mezza arriva la prima proiezione sui partiti: il centro-destra supera il 50%, con la Lega da sola al 27,3%. Il centro-sinistra si ferma invece al 29,4% con la lista per Legnini al 9,2% e il Pd al 7,9, più una serie di liste minori.

Ancora più secca la sconfitta dei 5Stelle che finisce sotto il 20%: 19,4%.

 

La partecipazione al voto

È stata del 13,42% l’affluenza alle urne per le elezioni regionali in Abruzzo fino alle ore 12 di oggi. Nelle precedenti consultazioni del 2014 era stata del 15,92%. Il dato è diffuso sul portale Eligendo.

Alle 19 aveva votato il 43%, ancora in flessione rispetto ai turni elettorali precedenti. La7 ha deciso di non fare gli exit poll ritenendoli inattendibili nella situazione della moriade di liste abruzzesi.

Nella foto in apertura, da sinistra, Legnini, Marcozzi e Marsilio.

Ha puntato quindi sulle proiezioni che dovrebbero apparire verso mezzanotte. Al momento, secondo degli istant poll diffusi dal Tg3, in testa ci sarebbe il centro-destra con Marsilio, al secondo posto il centro-sinistra con Legnini, già vicepresidente del Csm, al terzo Sara Marcozzi – clamorosamente – la candidata dei grillini (nella foto col viceprwemier Di Maio), che alle politiche del 4 marzo erano il primo partito in Abruzzo con il 40% dei voti.

Polemiche per Salvini che ha rotto la giornata di silenzio elettorale, con un tweet, inammissibile per il ministro degli Interni.

 

Si vota per l’intera giornata

Oggi vota l’Abruzzo, per quella che sembrava un’elezione secondaria, ma che ha assunto la veste di un test importante. Urne aperte dalle 7 alle 23, poi exit poll e scrutini per dare il nome del vincitore.

“La Lega si è candidata insieme agli altri partiti del centro-destra per dare un Governo all’Abruzzo non è un preludio ad una nuova coalizione politica”: ha detto ieri a Vicenza, il vice premier Matteo Salvini garantendo il Governo resterà lo stesso anche “dopo le elezioni europee”.

L’alleanza di centro destracon Berlusconi e la Meloni – ha cercato di rassicurare – “è stata fatta solo per l’Abruzzo. Se do la mia parola, la mia parola vale anche oltre i sondaggi”.

Sfida a 4 per la Regione

Per la presidenza della Regione è sfida a quattro. Il centro-destra si presenta in coalizione a sostegno di Marco Marsilio, senatore di Fratelli d’Italia; per il centro-sinistra candidato governatore è l’ex vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, Giovanni Legnini; il MoVimento 5 Stelle corre da solo con la candidata Sara Marcozzi, consigliera regionale d’opposizione uscente; CasaPound si presenta con Stefano Flajani.

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