Berlinale: grande emozione per Selma (da domani nei cinema, trailer)

Grande commozione ieri alla Berlinale per la proiezione, fuori concorso, di “Selma – La strada per la libertà”, diretto da Ava DuVernay. Il film, che arriverà nelle nostre sale giovedì 12 febbraio, racconta la battaglia intrapresa negli anni Sessanta dai cittadini afroamericani  per ottenere gli stessi diritti civili dei bianchi.

Qui il trailer italiano del film.

 

Una cittadina per Martin Luther King

Siamo nella primavera del 1965 e un gruppo di manifestanti, guidati dal reverendo Martin Luther King Jr. (David Oyelowo), scelsero la cittadina di Selma, in Alabama, nel profondo sud degli Stati Uniti, per manifestare pacificamente contro gli impedimenti opposti ai cittadini afroamericani nell’esercitare il proprio diritto di voto. La polizia risponde con la forza dei manganelli e delle fruste, e spara a bruciapelo ad un giovane minorenne disarmato. Mentre i politici tentennano, Martin Luther King continua la sua battaglia, sostenuto fidati attivisti e dalla moglie Coretta (Carmen Ejogo).

 

La sceneggiatura evita l’agiografia

Proprio il personaggio di Martin Luther King è il punto di forza del film di Ava DuVernay. Un personaggio che non è retto solo dall’interpretazione potente di David Oyelowo – straordinarie le prediche incalzanti,  la voce dal timbro retorico e l’emozione contenuta tutta sotto pelle –  ma soprattutto da una sceneggiatura (scritta dalla DuVernay, insieme a Paul Webb) capace di evitare un calcolato ritratto agiografico dell’attivista statunitense. Anzi, è proprio lui ad apparire titubante nei momenti topici della protesta: è consapevole di portare sulle spalle il peso di chi ha rimesso la vita inseguendo i suoi ideali, il peso di scelte che, senza una reazione concreta da parte dei politici bianchi, sarebbero rimaste agitazioni senza mai diventare Storia.

 

Candidato all’Oscar, ma solo cme miglior film

“Selma” ci parla di razzismo e discriminazione senza manipolare troppo la coscienza di chi guarda. Tanto che non si capisce il perché in certi momenti debba strizzare l’occhio – soprattutto nell’utilizzo delle musiche e delle immagini di repertorio – a quella confezione che tanto piace a Hollywood e all’Academy, dove infatti “Selma” è candidato a miglior film (inspiegabilmente, non è invece candidato David Oyelowo come migliore attore)
Nel film molti volti noti, tutti impegnati in piccoli ruoli. Fra questi: Tom Wilkinson Tim Roth e Oprah Winfrey.

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